SCALA DEI TURCHI


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SCALA DEI TURCHI

 

Belvedere occidentale

Belvedere occidentale

Nella costa siciliana meridionale, in provincia di Agrigento tra Porto Empedocle e Siculiana, si trova protesa sul mare la scenografica “Punta di Majata”, oggi nota come “Scala dei Turchi”, scogliera in territorio di Realmonte, protetta dai venti e al tempo priva di difese e dotata di una scala naturale che dalla riva consente di raggiungere facilmente la vetta grazie ai suoi gradini creati dall’erosione del vento e dalla pioggia.

Belvedere occidentale (doppia esposizione)

Belvedere occidentale (doppia esposizione)

Secondo un’antica leggenda i saraceni detti “turchi”, dopo aver ormeggiato le loro navi nelle acque tranquille e protette dalla scalinata naturale, si arrampicavano per i suoi candidi gradoni raggiungendo la terra ferma, razziando e depredando tutto ciò che incontravano nel loro cammino, a cominciare dal paese di Realmonte, per poi scappare con ricchi bottini ridiscendendo dai dolci pendii. Per i siciliani il termine “Turchi” non indica gli abitanti della Turchia, ma è un nome generico che indica tutte quelle popolazioni che un tempo venivano “come pirati” dalla Barberia, cioè i paesi del Maghreb compreso il Marocco e la Libia.

Scalinata (lato occidentale)

Scalinata (lato occidentale)

Furono dunque le razzie di questi corsari a dare a questa scogliera il nome di “Scala dei Turchi”, la cui notorietà si è accresciuta negli ultimi anni grazie alle storie del commissario Montalbano raccontate dalla penna di Andrea Camilleri, essendo i luoghi in essi citati nelle vicinanze Vigata, l’immaginario paese del popolare romanzo poliziesco.

Scalinata ( lato occidentale - DOPPIA ESPOSIZIONE )

Scalinata ( lato occidentale – DOPPIA ESPOSIZIONE )

Storie e leggende si mescolano negli anni nella vita costiera siciliana dando vita a qualche detto locale come “cu piglia ‘n turcu è ‘so” (chi prende un turco è suo e lo può tenere come schiavo), che gli agrigentini coniarono quando decisero di affrontare con forza e determinazione i “saracini”. Gli agrigentini infatti stanchi di dover vivere nel terrore, subire i saccheggi, venire catturati e finire schiavi dei pirati, decisero di reagire con forza infliggendo ai nemici una lezione talmente esemplare da sgomberare il loro mare per sempre dagli incursori, con la conseguenza che chi catturava qualche pirata rimasto sulla spiaggia, mentre i suoi amici si allontanavano, poteva trattenerlo e mandarlo a lavorare nei campi.

PANORAMA TRA I FICHI

PANORAMA TRA I FICHI

La spiaggia occidentale ai piedi della scogliera

La spiaggia occidentale ai piedi della scogliera

Panorama con la vegetazione

Panorama con la vegetazione

Il mare visto dalla scalinata di accesso

Il mare visto dalla scalinata di accesso

Panorama sollo le canne

Panorama sollo le canne

Scogli affioranti in senso verticale alla battigia

Scogli affioranti in senso verticale alla battigia

Tale scogliera presenta oggi due spiagge di sabbia fine e dorata e per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e scendere da una scalinata a conclusione di piccolo sentiero a ridosso di un bar in posizione panoramica su tutta la costa agrigentina fino a Capo Russello, alternata da lastroni di scogli di poco affioranti sopra il pelo dell’acqua blu e turchese e coperti da verdi alghe, disposti verticalmente rispetto alla battigia, e da un paio di scogli affioranti a circa 200 metri dalla riva, noti come “u zitu e a zita”, che ricordano la storia di due giovani innamorati del posto (il fidanzato e la fidanzata).

RIFLESSO

RIFLESSO

Secondo una leggenda una strega del mare invidiosa di loro lanciò un sortilegio ai due innamorati, trasformandoli per sempre nei due scogli che affiorano dal mare di fronte, immortalando e legando per l’eternità la “scala” all’amore.

BARCA IN SECCA

BARCA IN SECCA

La scogliera (lato orientale)

La scogliera (lato orientale)

La scogliera ( Lato orientale - doppia esposizione )

La scogliera ( Lato orientale – doppia esposizione )

Al centro tra le due spiagge circondata dalla tipica vegetazione siciliana di capperi, fichi, fichi d’india e altre piante selvatiche appare una scogliera candida tondeggiante e ondulante, simile alla carena di una nave inabissata per metà nella sabbia. E’ la Scala  dei Turchi, una scultura naturale costituita da uno sperone di roccia sedimentaria detta “marna” (un composto a grana fine costituito da calcare e argilla),

MARNA

MARNA

che conferisce al posto un colore bianco puro, e su cui l’erosione dei venti e della pioggia ha scavato nel tempo una naturale gradinata, rendendola fra le più caratteristiche e incantevoli della Sicilia. Qualcuno l’ha paragonata ad una grossa meringa per il candore del suo colore.

MERINGA

MERINGA

La scogliera a picco sul mare

La scogliera a picco sul mare

La scogliera a picco sul mare ( doppia esposizione )

La scogliera a picco sul mare ( doppia esposizione )

E’ possibile salire sugli scalini naturali, inclinati verso l’acqua che diventano sentieri che permettono di raggiungere la cima da cui ammirare il panorama. Il contrasto che si crea presso La Scala dei Turchi fa si che il cielo appaia più intenso e il mare mostri tutte le tonalità fra azzurro e verde.

La falesia

La falesia

Qui tutto sembra “magia” perché c’è una energia cosmica. Il tempo dedicato all’abbronzature vale per due: la pietra bianca, infatti, riflette la luce e raggiunge ogni angolo del corpo e per questo gli amanti dell’abbronzatura la preferiscono anche fuori stagione per le particolarità benefiche.

Panorama sul blu, verde e turchese del mare

Panorama sul blu, verde e turchese del mare

 

I bagnanti arrivano per tuffarsi dai suoi trampolini e piattaforme naturali per tuffarsi nelle acque sottostanti, caratterizzate da una trasparenza unica e da favolosi fondali.

le diverse gradazione del mare

le diverse gradazione del mare

 

I turisti arrivano anche da lontano per ammirare questo panorama che la natura magicamente dona alla madre terra, incantati dai colori e per riportare a casa le immagini fotografiche multicolor del sito, che ben presto entrerà a far parte dell’elenco dei beni sotto tutela dell’Unesco: un riconoscimento in più per la Sicilia, isola al centro del Mediterraneo per secoli assoggettata da Greci, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi e Borboni, ma che ha saputo fondere le culture straniere con la propria, facendole sue, senza mai essere dominata nel cuore.

Riflesso della scogliera sul mare ( doppia esposizione )

Riflesso della scogliera sul mare ( doppia esposizione )

COSE DA FARE IN SICILIA SCALA DEI TURCHI

Pubblicato anche su COSE DA FARE IN SICILIA http://www.cosedafareinsicilia.it/2015/07/09/incantodisicilia-la-scala-dei-turchi

6INSICILIA SCALA DEI TURCHI 1

6INSICILIA SCALA DEI TURCHI 1

6INSICILIA SCALA DEI TURCHI 2

6INSICILIA SCALA DEI TURCHI 2

Pubblicato anche su  6 IN SICILIA  http://www.6insicilia.it/citt%C3%A0/agrigento/cosa-vedere-ad-agrigento/563-scala-dei-turchi.html 

 

Altre foto sono visibili sull’album di FLIKR SCALA DEI TURCHI, cliccando sul sottostante link   https://www.flickr.com/photos/giuseppe_russo/sets/72157652729924516

Altri Reportages sulla Sicilia sono visibili sui sottostanti links                                         BALESTRATE SAPORI DI SICCIARA https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-sapori-di-sicciara/

BALESTRATE ALTARI DI SAN GIUSEPPE https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-altari-e-pani-di-san-giuseppe-quando-la-tradizione-popolare-legata-alla-devozione-religiosa-sposa-larte/

MADONNA DEL PONTE  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/madonna-del-ponte-partinico/

SAN VITO LO CAPO                                 https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/san-vito-lo-capo/

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4 pensieri su “SCALA DEI TURCHI

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