BALESTRATE : SAPORI DI SICCIARA


SAPORI DÌ SICCIA…RA                                                                                                                                    2^ edizione della sagra 2015 a BALESTRATE

BALESTRATE : SAPORI DI SICCIA...RA

BALESTRATE : SAPORI DI SICCIA…RA

Programma del 24 aprile 2015 a cura del GAL InContraDanza

PROGRAMAMA SAPORI DI SICCIARA BALESTRATE 24 APRILE 2015

PROGRAMAMA SAPORI DI SICCIARA BALESTRATE 24 APRILE 2015

Il progetto del Gruppo di Azione Locale (GAL) del Golfo di Castellammare nato per promuovere l’antico ballo della contradanza quale nuovo brand territoriale si sposa con la tradizione culinaria.

Ore 10      Estemporanea di Pittura sul tema della manifestazione dislocata per le vie di Balestrate.            Turisti, appassionati o semplici curiosi avranno la possibilità di ammirare le opere per           tutta la giornata per poi assistere, in serata, alla premiazione delle stesse sul palco di               GAL InContraDanza.

ESTEMPORANEA DI PITTURA

ESTEMPORANEA DI PITTURA

L’estemporanea offrirà anche l’occasione per seguire un ideale itinerario “artistico” e visitare il centro storico dell’antica Sicciara (da seppia, in siciliano “siccia”, di cui il mare era ricco), l’antico nome a cui è dedicata la Festa della Seppia “Sapori di Siccia..ra”.

SAPORI DI SICCIARA

SAPORI DI SICCIARA

Ore 20      Piazza Rettore Evola : inizio degustazione presso il Villaggio Enogastronomico con                                piatti a base di seppie a cura di alcuni ristoratori e 2 aziende vinicole locali. Il ticket per          la degustazione costa 2.50 euro e contempla un piatto e un bicchiere di vino.

SAPORI DI SICCIARA CON DEGUSTAZIONE IN PIAZZA

SAPORI DI SICCIARA CON DEGUSTAZIONE IN PIAZZA

Ore 20,30  Piazza Rettore Evola : Spettacolo di Contradanza con la partecipazione dello storico                 gruppo folkloristico locale “Il Ballo dei Pastori”, una tarantella, da collegarsi alla                      quadriglia, complesso e ibrido ballo circolare e a contradanza di origine tardo                          settecentesca.

Ore 21,30 Piazza Rettore Evola : Premiazione Estemporanea di Pittura

Ore 22      Piazza Rettore Evola : Esibizione di Enrico Capuano e concerto di Tammurriata Rock. Enrico Capuano è il capostipite del nuovo folk-rock italiano. È stato il primo a proporre in forma moderna questo genere musicale creando una tendenza che negli anni successivi si è molto radicata nella musica italiana.

Sarà presente uno Stand della Associazione Turistica Pro Balestrate

STORIA

STEMMA DI BALESTRATE

STEMMA DI BALESTRATE

Una torre merlata su spaccato, di cui il fondo della metà superiore è diviso in quattro bande giallo-arancione con sopra una balestra ed il fondo della metà superiore colore del mare con sopra una seppia. Così è descritta nel suo stemma Balestrate, solare comune siciliano sito nel Golfo di Castellammare, con i suoi storici simboli, la balestra e la seppia, nomi intorno a cui gravita la giovane storia del paese. Difatti l’etimologia di Balestrate deriva dall’espressione latina « Quantum a litore maris infra terram per jactum balistae protenderit… » ricavata da un immaginario tiro di balestra, riferito al decreto di Re Federico II D’Aragona del 28/06/1307, che indica “una terra che si estende per un miglio circa” e che stabiliva che tutto il territorio costiero della Sicilia, compreso da un tiro di balestra scoccato dal bagnasciuga, apparteneva al diretto dominio del re; poi col trascorrere degli anni la denominazione “terre delle balestrate” si restrinse solo ad un breve tratto di costa, tra i torrenti San Cataldo e Calatubo, situato al limite occidentale dell’attuale provincia di Palermo al confine con la provincia di Trapani. Fino al 1820 la borgata era chiamata Sicciàra, come il lido su cui sorge, famoso per l’abbondanza di siccie, ovvere ‘seppie’, dal latino SEPIA: “sicciara” indica, infatti, sia la barca che il luogo in cui si pescano le seppie.  Queste “terre delle balestrate” si congiunsero e costituirono una sola borgata, popolata da contadini e da pescatori provenienti dai vicini paesi di Terrasini-Favarotta, Cinisi, Partinico. Le prime case vi furono costruite nel 1681, cioè nell’anno in cui, su un lato dell’attuale piazzetta S.Anna, Giacomo Santoro, primo subconcessionario di quelle terre, costruì la sua dimora. Attorno alla piazzetta fece costruire alcune abitazioni per i contadini per evitare che, dopo una giornata di lavoro nelle campagne di Balestrate, rientrassero con i tempi lunghi di allora nei paesi limitrofi. Costruì anche, una chiesetta (oggi restaurata) a cui diede il nome di S.Anna, protettrice delle partorienti, che ben si adattava alla nascita del nuovo borgo. Per costruire case e chiesetta, fu adoperata, in parte, la pietra del caseggiato diroccato dell’antica tonnara dei principi di Fardella di Trapani, sorta nel 1517 quando l’imperatore Carlo V autorizzò Giacomo Fardella dei Baroni di San Giuliano e Principe di Paceco a calare una Tonnara sotto il promontorio dell’attuale “Villa Europa ex Conchiglia”,  e scomparsa dopo meno di due secoli. Di essa fino a qualche anno fa, esistevano i cippi di pietra tra gli scogli sottostanti e ora sepolti sotto la banchina del nuovo porto.  Essi erano dei grossi parallelepipedi in pietra dura sormontati da piramide buttati nella scogliera ai tempi quando non c’erano né porto dei pescatori né l’attuale porto, che venivano utilizzati dai piroscafi per ancorarsi al fondo e poter caricare il vino prodotto nella zona. Se della tonnara Fardella non resta traccia, un cippo invece fu salvato dalla cementificazione del porto durante la sua costruzione (1999/2000) per intercessione del Prof. D. Tuzzo, (memoria storica di Balestrate) e collocato nei pressi del Belvedere della Croce, dove si può tuttora osservare.

CIPPO DI PIETRA

CIPPO DI PIETRA

Queste terre furono di diritto regale per un secolo e mezzo, fino a quando, attraverso un altro decreto del re Alfonso il Magnanimo del 26 febbraio 1456, esse furono donate al Camerlengo Nicolò Leofante, per passare poi, di mano in mano, ai Leto, ai Santoro, ai Maltese, ai Gaffeo e ai  Gesugrande. E fu proprio Paolino Gesugrande, insieme ad altri concorrenti  tra cui Don Paolino Evola, Don Vincenzo Carlo Ferrara e Don Stefano Marino, principali enfiteuti locali e il Marchese Pompeo Vannucci, a patrocinare l’autonomia del borgo assieme a quello di Trappeto (anticamente noto come “Trappetum Cannamelarum”, dal nome di una macina per produrre lo zucchero dalle cannamele ed una torre fortificata a difesa del Trappeto “U’ Trappitu “). Per mezzo di essi, dopo che fu scartata la denominazione di “Ferdinandopoli” da dare al nuovo Comune in onore del Re, Ferdinando di Borbone il 29 marzo del 1820 decretò l’elevazione a comune delle due borgate di Sicciara e di Trappeto riunite in un solo comune, conservando la denominazione di BALESTRATE e avendo come luogo centrale dell’amministrazione la borgata di Sicciara.

REGIO DECRETO (foto dal web)

REGIO DECRETO (foto dal web)

Da allora, grazie ai numerosi vigneti della zona che producevano ottimo vino, furono creati per la loro valorizzazioni tra il 1835 e il 1840 gli stabilimenti enologici dei Woodhouse, degli Ingham e dei Florio, sorti come succursali di quelli di Marsala. In seguito tra il 1842 e il 1850 ad opera del Rettore Filippo Evola fu costruita la Chiesa Madre e la sua vasta piazza principale, intitolata allo stesso, creandosi il nuovo assetto urbano centrale e moderno, comprendente la via principale via Madonna del Ponte fino al Belvedere Croce, privilegiato su quello storico dell’asse viario di Via della Repubblica che conduce alla Chiesa di S. Pietro. Come fatti storici del giovane comune sono da ricordare le date del 29/05/1860 (anche se la data esatta è di pochi giorni controversa) con il passaggio e pernottamento a Balestrate di Giuseppe Garibaldi, che venuto in barca da Castellammare, dove si era recato per porgere il suo saluto ai volontari della spedizione di Giacomo Medici, fu accolto trionfalmente da tutta la popolazione balestratese e pernottò nella casa del Sindaco del tempo, Dott. Filippo Ferrara (sita in via della Repubblica 23/25), nelle cui pareti esterne resta una lapide commemorativa in marmo,

LAPIDE COMMEMORATIVA DELLA PERMANENZA DI GARIBALDI

LAPIDE COMMEMORATIVA DELLA PERMANENZA DI GARIBALDI

e del 1° marzo 1881, che segna il passaggio del primo treno dentro l’abitato. In tempi recenti la costruzione di un porto grandissimo, costruito con fondi europei e regionali ha destato interesse nella comunità locale per un rilancio delle attività turistiche, ma nonostante la sua ultimazione nel 2002  esso non è ancora funzionante per macchinosi assetti burocratici.

Principali Feste ed Eventi a Balestrate

  • febbraio : Carnevale                                                                                                                                   La tradizione più antica del paese di Balestrate, strettamente legata al carnevale, è “Il Ballo dei Pastori” o “contradanza mascherata”. Un gruppo di pastori, al ritmo delle musiche tradizionali locali, si scatena in un complesso e coinvolgente ballo Pantomima-Tarantella per le vie del paese.
BALLO DEI PASTORI Ass. III Millennio Ballo dei Pastori Cu sona e cu Abballa  Foto di A. Agrusa

BALLO DEI PASTORI Ass. III Millennio Ballo dei Pastori Cu sona e cu Abballa Foto di A. Agrusa

Il nome è legato ad una leggenda tramandatasi oralmente di generazione in generazione. Si dice che nei tempi antichi il carnevale si festeggiasse in due giorni: domenica e lunedì e che un gruppo di pastori non riuscisse mai a partecipare ai festeggiamenti perchè il padrone del gregge non li lasciava mai liberi. Un anno riuscirono ad essere liberi il martedì, ma giunti in paese, seppero che ormai la festa era passata. Decisero allora di festeggiare il carnevale a modo loro indossando abiti femminili e scatenandosi in contradanze per tutto il paese. Da allora il carnevale ebbe un giorno in più che fu chiamato “lu jornu di lu picuraru”, da cui il nome dato al ballo. Il Gruppo è composto da soli uomini che si suddividono tra loro i ruoli di Dame e Chevalier.  L’origine dei costumi sembra sia dovuta ad una rapina compiuta da un brigante, conosciuto come il Pastore, che li sottrasse ad una compagnia teatrale. Alle attività tradizionali si aggiungono i veglioni e le serate da ballo organizzate in sale private da gruppi di familiari, amici e conoscenti. Nelle sale private, sempre più frequentate, si ballano un pò tutti i generi musicali e ogni familiare partecipandovi versa una quota in denaro che serve per comprare rosticceria, dolcini, liquori. Dal 1985 fanno il loro ingresso nel carnevale balestratese le sfilate dei carri allegorici, di cui l’Associazione “III Millennio” ha curato le ultime edizioni con il nome di “Carnevalandia”.

CARNEVALANDIA 2008

CARNEVALANDIA 2008

Spettacoli per bambini sono curati dalla presso l’Auditorium parrocchiale a cura dell’Ass.Cult. Sac. F. Evola.

  • 18-19 marzo: San Giuseppe con visita di altari, preparati per devozione al Santo alcune settimane prima e con distribuzione di pani decorati e agrumi benedetti e segnalati agli incroci delle strade da falò.
ALTARI SAN GIUSEPPE BALESTRATE

ALTARI SAN GIUSEPPE BALESTRATE

Per approfondimento argomento altari San Giuseppe leggi link https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-altari-e-pani-di-san-giuseppe-quando-la-tradizione-popolare-legata-alla-devozione-religiosa-sposa-larte/

  • Pasqua: riti legati ai sacri eventi della Settimana Santa. Organizzate dall’Ass.Cult Sac. F. Evola, spaziano dall’Ingresso di Gesù a Gerusalemme della Domenica delle Palme alla rappresentazione della Passione del Gesù di Nazareth evocata nella piazza R. Evola.
Ass.Cult.Sac.F.Evola Gesù di Nazareth 2015 Foto di E. Di Maggio

Ass.Cult.Sac.F.Evola Gesù di Nazareth 2015 Foto di E. Di Maggio

Ass.Cult.Sac.F.Evola Gesù di Nazareth 2015 Foto di S. Paruta

Ass.Cult.Sac.F.Evola Gesù di Nazareth 2015 Foto di S. Paruta

L’associazione ha saputo colmare il ricordo, legato alle prime rappresentazioni della Via Crucis, coordinate dal compianto Vito Taormina per la sua genuina raffigurazione artistica, ricordate da molti ancora per l’intensa partecipazione locale e per gli spettacoli considerati all’avanguardia per gli anni 70-80.

VIA CRUCIS ANNI 70 (REGIA DI VITO TAORMINA) Foto P. Agrusa concessa da Daniela Taormina

VIA CRUCIS ANNI 70 (REGIA DI VITO TAORMINA) Foto P. Agrusa concessa da Daniela Taormina

  • aprile: Sapori di Siccia…ra. Sagra con degustazione di gastronomia a base di seppie seguita da estemporanea di pittura e spettacolo musicale per valorizzare la storia di Balestrate ed i suoi simboli;
SAPORI DI SICCIARA

SAPORI DI SICCIARA

realizzata con lo scopo di destagionalizzare i flussi dei visitatori e mirare ad un turismo non più limitatamente estivo in collaborazione con il GAL Golfo di Castellammare e l’Associazione Turistica Pro Balestrate. Il 24 aprile 2014 si è tenuta la 1.a edizione.

  • 29 giugno: “Festa di San Pietro e del Mare” , dedicata al santo protettore dei pescatori. La giornata, organizzata dalla associazione dei pescatori, è caratterizzata da degustazioni di pesce fritto nella piazza centrale, concerti, illuminazione delle strade fino a notte fonde ed una spettacolare processione del Santo sulla “vara”, ovvero una barca che viene trainata con delle corde dagli stessi pescatori che indossano i tipici pantaloni blu e magliette a strisce orizzontali bianche e blu.
FESTA DI SAN PIETRO Foto dal web

FESTA DI SAN PIETRO Foto dal web

La festa segna l’inizio della Estate Balestratese e delle manifestazioni ricreative, canore  e culturali in Piazza R. Evola, coordinate dal Comune, dalla Pro Loco e con la collaborazione delle associazioni culturali locali, dentro un grande programma contenitore, in cui sono convogliati gli eventi organizzati da alcune associazioni: Associazione III Millennio e Ass. C. F. Evola. La prima ha gestito la grande e spettacolare Kermesse del Festival del folklore -“Cinque sensi – cu sona e cu abballa”

 

Ass. III Millennio Contradanza Guinness dei Primati  Festival del folklore -Cinque sensi  Cu sona e cu Abballa  Foto di A. Agrusa

Ass. III Millennio Contradanza Guinness dei Primati Festival del folklore -Cinque sensi Cu sona e cu Abballa Foto di A. Agrusa

con esibizione di gruppi folk internazionali, ospitati per tale occasione e culminate nel reiterato scopo di raggiungere il Guinness dei Primati con il raggiungimento del record della Contradanza più grande del mondo, che si trasforma in una grande festa popolare. Nel 2015 circa 60 coppie hanno invaso la piazza ballando per 20 minuti a ritmo di tarantella, con il sottofondo della musica del ballo dei Pastori, superando il  record del 2014 da loro stessi detenuto con 46 coppie. L’Ass. C. F. Evola invece propone da anni insieme a “La Compagnia Di Chiara-Attagnaratizzi” con la sua sezione di filodrammatica 2 interessanti versioni dialettali di commedie siciliane di N. Martoglio, R. Giusti e napoletane di Eduardo De Filippo.

 Commedie Ass. C. Sac. F. Evola

Commedie Ass. C. Sac. F. Evola

Durante l’estate 2014 con la rassegna “Ventu di Sciroccu” ha proposto 2 commedie all’aperto nella piazza R. Evola ed una nel periodo natalizio all’interno della scuola A. Moro, riscuotendo un notevole successo di pubblico. L’Associazione Culturale F. Evola si è anche cimentata con un repertorio classico, proponendo la recita della tragedia greca “Medea” presso la Villa Europa (ex Conchiglia).

  • 15 settembre: Festa della Patrona Maria Addolorata con la processione per le vie del paese e la santa messa presso la cappella situata all’entrata del paese lato ovest.

Bellezze naturali e panorami da vedere

L’abitato di Balestrate si adagia su un promontorio roccioso prospiciente il Mar Tirreno, ai cui due lati si trovano due meravigliose spiagge dalla sabbia dorata e finissima, con fondali bassi ed acqua cristallina, attrattiva turistica principale per numerosi forestieri che specie d’estate la frequentano per il relax balneare.

SPIAGGIA OVEST

SPIAGGIA OVEST

La spiaggia ovest (detto sotto il cimitero)  si inoltra per chilometri fino a Castellammare, costeggiata da un vasto bosco-pineta (detta boscaglia) di pini marini, eucaliptus e tamerici, vero polmone verde ed oasi di pace, risultato del rimboschimento fatto circa 40 anni fa per limitare il movimento dunoso ed evitare lo smottamento della ferrovia.

SPIAGGIA OVEST CON FERROVIA

SPIAGGIA OVEST CON FERROVIA

La spiaggia est (detta sotto la Stazione) si protende dall’antistante promontorio di Villa Europa (ex Conchiglia), alla cui base c’è adesso il porto, fino alla foce del fiume Jato, attraversando la zona antistante la Colonia, da cui si può accedere dalla provinciale per Trappeto.

SPIAGGIA EST

SPIAGGIA EST

Zone attrezzate con lidi si alternano a zone di spiaggia libera per il relax, raggiungibili d’estate alternativamente ai proprio mezzi con un trenino privato dal centro del paese. Una rilassante gita appena fuori porta delle comitive locali le sere d’estate  molto consigliata è fare il bagno al tramonto nelle tiepide acque presso una delle spiagge balestratesi e, spostandosi in auto zona Terme Segestane, ripetere il bagno nelle Acqua Calde in una delle sue pozze un po’ sulfuree, immersi nella vegetazione. Lungo la costa e il promontorio ci sono 3 punti panoramici e fotografici da non perdere sul mare e la spiaggia. Il più noto è il belvedere della Croce con una panoramica vista del Golfo di Castellammare e la prospiciente riserva naturale dello Zingaro, che spazia fino a San Vito Lo Capo, delimitato dall’omonimo faro, le cui luci sono ben visibili la notte.

Belvedere della Croce

Belvedere della Croce

Da questo belvedere un facile percorso pedonale in direzione ovest, adiacente la via Madonna del Ponte, conduce fino al Cimitero costeggiando panoramicamente il mare e la sua costa a strapiombo tra mille sfumature di blu, azzurro e i colori tipici della macchia mediterranea con agavi, fichi d’India ed euforbie.

PANORAMA

PANORAMA

E’ questo un punto magico per osservare il tramonto e che regalerà inquadrature magiche all’appassionato fotografo, sia che vi dedichiate ad una passeggiata, sia che stiate fermi al belvedere della Croce ad attendere il calare del sole.

SPIAGGIA CON AGAVI

SPIAGGIA CON AGAVI

Costeggiando la via Segesta una piccola scaletta con sottopasso pedonale sulla linea ferroviaria conduce alla spiaggia dei pescatori, una bomboniera sul mare con piccoli ciotoli e scogli, meta preferita ancora oggi da pochi elitari amanti del sole anche in piena estate.

Spiaggia dei Pescatori

Spiaggia dei Pescatori

Dal centro storico de paese, nei pressi della piazzetta S. Anna (chiesa di S. Pietro), attraversando un passaggio a livello ferroviario si è davanti ad un balcone naturale sul porto, maestoso e austero, nonostante le sue mai completate funzionalità, che guarda a nord sul mare Tirreno e ad est verso Capo Rama.

Panorama del porto

Panorama del porto

Adiacenti sono i locali dell’ex macello e i nuovi edifici di un albergo con vista panoramica sul porto e sulla spiaggetta dei pescatori, anche da qui raggiungibile da una strada pedonale. Attraversando in pochi minuti la Via della Repubblica e un secondo passaggio al livello sarete invece sulla piccola via del mare davanti a Villa Europa (ex Conchiglia) e al suo adiacente e quasi nascosto affaccio sul mare dopo la “rara di ferro”. Qui i pescatori una volta riparavano le loro reti o semplicemente oziavano seduti su un muretto di sassi con un piccolo balcone sul mare, detto “sutta u scaro”, rivolta al sole nascente, con vista sulla spiaggia est (della Colonia) e sulla panoramica stazione ferroviaria.

SPIAGGIA FORGIA DELLA COLONIA

SPIAGGIA FORGIA DELLA COLONIA

Volgendo lo sguardo agli ultimi bagliori del sole in fondo all’orizzonte del mare, riuscivano a leggere l’evolversi del tempo durante la notte e le ore seguenti per decidere nei tempi e nei modi per la pesca da affrontare e preparavano tutti gli attrezzi. La stradina ripida conduce giù alla “Spiaggia sutta a’stazione” che evoca tanti ricordi ed emozioni ai balestratesi over 40, che dopo il boom della spiaggia ovest negli anni 80 ha perso notorietà.

SPIAGGIA EST

SPIAGGIA EST SOTTO LA STAZIONE

A monte dell’abitato, poco a est della località Calvario (dove si trova la Croce del Venerdì Santo), la via Carlo Alberto Dalla Chiesa conduce verso est lungo uno sterrato fino ad uno degli scenari più magici per godere il panorama.

PANORAMA SUI TETTI

PANORAMA SUI TETTI

Tra agavi, fichi d’India e prati di margherite apparirà ai vostri piedi l’abitato di Balestrate con i tetti e i terrazzi della case, macchiati dall’azzurro dei numerosi recipienti d’acqua, l’abside esterna della Chiesa Madre con la sua tipica cupola ricoperta di tegole e i suoi due campanili, incorniciati dal mare turchese all’orizzonte: uno spettacolo unico che pochi conoscono a parte gli abitanti delle case arroccate sulle prime pendici terrazzate della periferia dell’abitato.

CHIESA MADRE TRA I TETTI DI BALESTRATE

CHIESA MADRE TRA I TETTI DI BALESTRATE

Non mi stupirebbe se uno giorno qui qualcuno costruisse un locale panoramico dal nome evocativo “Croce e Delizia”!

TRAMONTO SUL GOLFO TRA I TETTI DI  BALESTRATE

TRAMONTO SUL GOLFO TRA I TETTI DI BALESTRATE

Sul lato opposto un insolito panorama del paese visto dal mare è osservabile raggiungendo dentro il porto la parte terminale del molo oppure facendo un giro in pedalò (noleggiabile in spiaggia d’estate) o in barca, magari partecipando ad una uscita di pesca. Ben presto sarà visibile la costa rocciosa a strapiombo con le sue grotte e il gruppo compatto di case, tra cui svetta il campanile della chiesa, porgendo attenzione all’ascolto dei rintocchi dell’annesso orologio digitale, che suona ogni ora.

Porto di Balestrate

Porto di Balestrate

Una leggenda dei pescatori dice che quando i rintocchi delle campane si sentivano troppo bene, vuol dire che stava arrivando lo scirocco e quindi era il momento di rientrare per evitare pericoli, quasi come un servizio meteorologico naturale!

Testimonianze culturali

  • Chiesetta S.Pietro (ex S. Anna)
Chiesa di S. Pietro (ex S. Anna)

Chiesa di S. Pietro (ex S. Anna)

° Le facciate e i balconi di alcune case storiche, alcuni ancora con le decorazioni del tempo, si possono ammirare nella parte bassa di Via Roma, alcuni con ringhiere e mensole ad arco in ferro che reggono a nudo la base del balcone in marmo, altri con modiglioni con decorazioni floreali e base del balcone interamente in pietra e ringhiera in ferro. Alcune di esse  presentano i frontoni semicircolari dei portoni d’ingresso in ferro battuto a raggiera semicircolari con le iniziali di famiglia e/o un mascherone in stucco; tra essi :

Via Roma

Via Roma

Palazzo Maltese (balconi in ferro)

Palazzo Maltese (balconi in ferro)

Palazzo Maltese (balconi con modiglioni in pietra e decorazioni floreali)

Palazzo Maltese (balconi con modiglioni in pietra e decorazioni floreali)

° Palazzi Maltese in rosa pesco (a destra) e Rettore Evola in bianco (a sinistra) con i suoi antichi balconi e facciate (inizio Via Roma bassa);

PALAZZO EVOLA

PALAZZO EVOLA

° Casa Evola –  Facciata con decorazioni con putti e fregi; mascherone e battente in ferro sul portone d’ingresso; balconi con mensole ad arco in ferro (Via Repubblica, 29)

Casa Evola Via Repubblica

Casa Evola Via Repubblica

° Casa Ferrara Evola – facciata (sita in via della Repubblica 23/25)                                                         ° Casa Don P. Gesugrande – facciata  (Via Repubblica)                                                                             ° Arco con sottopassaggio che conduce in Via Gioberti con edicola votiva dedicata alla Madonna ° Chiesa Madre S. Anna nella centrale Piazza Rettore Evola           

                   

Chiesa Madre S. Anna in Piazza Rettore Evola

Chiesa Madre S. Anna in Piazza Rettore Evola

 

LA CHIESA MADRE CON IL MONUMENTO DELLA BALESTRA, SIMBOLO DI BALESTRATE

LA CHIESA MADRE CON IL MONUMENTO DELLA BALESTRA, SIMBOLO DI BALESTRATE

 

• Lapide in via Repubblica posta sulla facciata della casa che ospitò Garibaldi nella notte del 29 maggio1860.                                                                                                                                                    

° n° 28 Murales distribuiti in via Mazzini e via Bommarito, dal 1991 galleria d’arte a cielo aperto. Balestrate fa parte di quei paesi che hanno scelto di raccontare la loro storia sulle pareti esterne delle case. Artisti affermati come Casimiro Forte, Sergio Vecchio, Biagio Pancino, Melchiorre Napoletano, Silvia Rizzo e molti altri, sono stati invitati ad arricchire di colori e scenari la via Mazzini e oggi questi sono visitabili gratuitamente dal turista e dagli appassionati d’arte che viaggiano non soltanto durante il periodo estivo.

MURALES IN VIA BOMMARITO Foto di A. Agrusa

MURALES IN VIA BOMMARITO Foto di A. Agrusa

• Museo etno-antropologico, sito in via Madonna del Ponte n°21 (chiuso)
• Biblioteca parrocchiale, via Don L.Sturzo n°3, dotata di oltre 7.000 volumi. E’ aperta tutti i giorni dalle ore 15.30 alle ore 18.30.                                                                                                            Nel quartiere intorno alla stazione a parte alcuni depositi fatiscenti, lo Stabilimento Florio (prima metà del XIX secolo, acquistato dalla ditta Valenti per fini industriali) e l’ex Stabilimento Enolio (poi Discoteca Rosamunda in Via Palermo)

ex stabilimento ENOLIO (poi discoteca Rosamunda)  Via Palermo

ex stabilimento ENOLIO (poi discoteca Rosamunda) Via Palermo

resta poco degli stabilimenti enologici dei Woodhouse  (ex arena Olimpo – il perimetro delle mura meridionali con i canaloni di scolo dell’acqua)

stabilimento WOODHOUSE (ex Arena Olimpo) ingresso laterale via Vannucci

stabilimento WOODHOUSE (ex Arena Olimpo) ingresso laterale via Vannucci

e degli Ingham, tra cui i portoni, l’accesso in pietra e qualche pilone e alcune palazzine di uso abitativo dirigenziale degli anni 30.

Palazzina anni 30 Via Palermo

Palazzina anni 30 Via Palermo

Dintorni di interesse artistico e naturale

MAPPA

MAPPA

Santuario della Madonna del Ponte

Madonna del Ponte

Madonna del Ponte

Vedi link https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/madonna-del-ponte-partinico/

Castello di Calatubo

Castello di Calatubo

Castello di Calatubo

Riserva dello Zingaro

RISERVA DELLO ZINGARO

RISERVA DELLO ZINGARO

Castellammare del Golfo

CASTELLAMMARE

CASTELLAMMARE

Segesta

SEGESTA

SEGESTA

Jetas

JETAS : il teatro

JETAS : il teatro

Coltivazione

In agricoltura, grazie alle acque della diga sullo Jato, è avvenuta una trasformazione radicale della coltivazione dei terreni: se fino a qualche tempo fa erano prioritarie la coltivazione dei terreni a vite ed olivo, oggi si coltiva in serra; vi sono numerosi frutteti e si sta puntando sulle colture subtropicali e in particolare sul mango, coltura innovativa non autoctona. Frutto di origine indiana, ha messo le radici anche nelle campagne balestratesi, dove oggi sono 17 gli ettari di terreno coltivati, facendo di Balestrate il secondo produttore siciliano, con qualità eccellente e interesse da parte del mercato locale ed internazionale.

Turismo e sue considerazioni

Balestrate, un paese a vocazione turistica con grandi potenzialità legate all’ambiente naturale, alla spiaggia e al clima, di cui gode e che lo rendono fruibile per oltre 6 mesi all’anno (ben oltre la stagionalità estiva), ha molte qualità su cui puntare in futuro, in attesa che venga reso funzionale il porto turistico. Turismo gastronomico: panifici, bar, fast food, trattorie, pizzerie e ristoranti hanno una presenza e tradizione culinaria invidiabile da promuovere con feste a tema specifico.  Turismo legato alle tradizioni (riti della Settimana Santa, Mense di San Giuseppe, festa di San Pietro e del pesce, Sapori di Sicciara con la Sagra della Seppia) con promozione parallela e visite guidate a piedi nel centro e in bicicletta nel territorio circostante (essendo il nostro territorio pianeggiante ben si adatta l’uso della bici). Turismo sportivo (gare podistiche, gare di bici, vela, surf) con inserimento nei circuiti specifici tramite le associazioni di categoria (associazioni podistiche, circoli velici e nautici). Escursionismo nei dintorni (Castello di Calatubo, Madonna del Ponte, Jetas) con percorsi e itinerari (auto, bici e trek). Non dimentichiamo infine la cosa più importante! Balestrate si trova in una ottima posizione turisticamente strategica, vicina agli aeroporti di Punta Raisi (Palermo), Birgi (Trapani) e al centro dei centri turistici culturale più famosi della Sicilia occidentale: Palermo, Monreale, Mondello, Jetas, Cefalù, Segesta, Castellammare, Riserva dello Zingaro, Scopello, Erice, San Vito Lo Capo, Marsala, Mozia, Saline di Trapani, Selinunte, Agrigento, Eraclea, Scala dei Turchi. Chi decide di fermarsi a Balestrate può raggiungere in giornata uno di questi siti, alternando relax balneare, gastronomia e visite culturali. Il fiore all’occhiello è su tutto l’ospitalità e la ricettività, che contando già su alcuni piccoli alberghi, case vacanze, B&B e appartamenti gestiti da privati, andrebbe coordinato con efficacia sull’esempio, già noto anche in Sicilia dell’ALBERGO DIFFUSO. Questo esempio tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro.

BALESTRATE PANORAMA AEREO ANNI 80

BALESTRATE PANORAMA AEREO ANNI 80

FONTI =                                                                                                                                                              Sicciara”,Prof. D:. Tuzzo (memoria storica di Balestrate)                                                                  “Teatro Genologico delle famiglie nobili titolate feudatarie” Filadelfio Mugnos 1655 http://www.siciliainfesta.com/feste/carnevale_balestrate.htm                                                      Virtualsicily web                                                                                                                                            Balestrate di una volta gruppo Facebook                                                                                             (grazie agli amministratori M. De Cillis e M. Pirrone)

 

SPIAGGIA OVEST CON AGAVI

SPIAGGIA OVEST CON AGAVI

 

 

BALESTRATE DA UN'INSOLITA PROSPETTIVA, IN OCCASIONE DELLA NEVICATA DEL 1 GENNAIO 2015

BALESTRATE DA UN’INSOLITA PROSPETTIVA, IN OCCASIONE DELLA NEVICATA DEL 1 GENNAIO 2015

Leggi anche l’articolo sugli ALTARI DI SAN GIUSEPPE A BALESTRATE  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-altari-e-pani-di-san-giuseppe-quando-la-tradizione-popolare-legata-alla-devozione-religiosa-sposa-larte/ 

e sul Santuario della MADONNA DEL PONTE  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/madonna-del-ponte-partinico/

SCALA DEI TURCHI                               https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/scala-dei-turchi/

Altre foto sono visibili sull’ALBUM FOTOGRAFICO “FLIKR SICCIARA…SICILIA”  https://www.flickr.com/photos/giuseppe_russo/sets/72157647708094804/   

 

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