BALESTRATE – ALTARI E PANI DI SAN GIUSEPPE: QUANDO LA TRADIZIONE POPOLARE LEGATA ALLA DEVOZIONE RELIGIOSA SPOSA L’ARTE


 

BALESTRATE : ALTARI E MENSE DI SAN GIUSEPPE

BALESTRATE : ALTARI E MENSE DI SAN GIUSEPPE

BALESTRATE – ALTARI E PANI DI SAN GIUSEPPE: QUANDO LA TRADIZIONE POPOLARE LEGATA ALLA DEVOZIONE RELIGIOSA SPOSA L’ARTE – Aggiornamento edizione 2016

Ci sono luoghi al mondo dove si va, spinti dal desiderio di vacanza esotica o relax o cultura; ci sono invece luoghi dove si va e si ritorna perchè legati ad una ricorrenza religiosa, tramandata nel proprio ambito familiare e locale. Balestrate, solare comune siciliano, sito sul mare del golfo di Castellammare al confine tra le province di Palermo e Trapani, è uno di questi; qui ogni anno il 18 e 19 marzo e nei giorni precedenti , in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, tutta la comunità si anima spontaneamente nei festeggiamenti in suo onore, con preparazione di particolari altari con mense dedicati al santo, le cui origini sono molto antiche. In Sicilia San Giuseppe è un santo molto venerato: molti comuni lo hanno come protettore del paese al pari della categoria dei falegnami e degli artigiani.

LA STATUA DI SAN GIUSEPPE - CHIESA MADRE DI BALESTRATE

LA STATUA DI SAN GIUSEPPE – CHIESA MADRE DI BALESTRATE

In Italia il suo culto divenne pubblico tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XV, finchè  Papa Pio IX nel 1870 lo proclamò patrono della Chiesa. E’ proprio in tale periodo che in Sicilia nacque l’uso di imbandire nelle case un altare o banchetto, in onore del padre putativo di Gesù, e di invitare in tale banchetto tre personaggi: un anziano, una ragazza ed un bambino, scelti tra i più bisognosi della comunità locale, a rappresentare la Sacra Famiglia. A Balestrate, benché la santa protettrice sia l’Addolorata, San Giuseppe è da sempre molto festeggiato come santo protettore “putativo”, essendo in ogni famiglia almeno un membro di nome Giuseppe/a, con tradizioni radicate che seguono l’esempio di preparare altari e mense come in altri centri della Sicilia. L’uso di imbandire tali mense in questa ricorrenza è supportata da alcune motivazioni: la tradizione che tramanda come poveri in fuga Giuseppe e Maria prossima alle doglie, a cui fu negato un riparo per il parto, associa a San Giuseppe l’epiteto di santo tutelare di poveri ed orfani; quella invece di invitare alla mensa un anziano, una ragazza ed un bambino deriva dalla ritualizzazione popolare delle vicende narrate dal racconto evangelico di Matteo  sull’esodo in Egitto, subito da Giuseppe, Maria e il bambino Gesù, costretti ad emigrare per evitare il pericolo di uccisione di tutti i neonati, emesso con un bando da Erode.

Fuga in Egitto (Giotto)

Fuga in Egitto (Giotto)

Nella tradizione popolare l’uso di invitare in un banchetto tre poveri, in rappresentanza della Sacra Famiglia, rinnova il gesto di carità ricevuto da S. Giuseppe e dalla sua famiglia, nel chiedere agli abitanti del luogo ospitalità e soprattutto cibo, il cui esempio rappresentativo essendo il pane è diventato poi il simbolo delle offerte sugli altari. Il loro uso è così radicato che ancora oggi in Sicilia “celebrare una festa di ringraziamento” si dice “fare un san Giuseppe”. Queste motivazioni ogni anno si ripetono rinnovate e adattate al presente presso l’intera comunità di Balestrate, che interagisce all’unisono per l’assolvimento di una promessa singola, collettiva o familiare, senza pretesa di alcuna gratificazione materiale.  Se l’allestimento degli altari posti lungo una parete della stanza e la preparazione della mensa al centro di essa costituiscono lo scioglimento di un voto fatto durante l’anno dalla famiglia a seguito di una grazia ricevuta, la cosiddetta “purmisione” (promessa), nei rituali della festa di San Giuseppe ci sono tracce arcaiche che risalgono ai culti pagani con i riti agricoli, legati alla purificazione agraria, che si ritrovano nella tradizione dei falò dei residui del raccolto dell’anno precedente. Il 19 Marzo è anche la vigilia dell’equinozio di primavera, quando si svolgevano i baccanali, i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità. Esempio attuale di questa traccia pagana è appunto l’accensione dei falò nei quadrivi vicini alla casa a segnalare la presenza di un altare.

FALO' A BALESTRATE

FALO’ A BALESTRATE

L’altare è costituito da una ricca coperta appesa ad una parete adorna di angeli, festoni, nastri e fiori che fanno da cornice al quadro di San Giuseppe che sta sempre al centro in alto. Davanti alla coperta diversi ripiani, rivestiti di bianche tovaglie o decorati con festoni lavorati al Filet, merletti o ricami punto 500, accolgono vasi ricolmi di fiori, candelabri, ostensorio, calice e preziosi oggetti offerti in uso dal vicinato. Nel centro della stanza un tavolo coperto da una preziosa tovaglia viene riempito di altri oggetti preziosi mescolati ad ogni ben di Dio in fatto di pietanze, primizie e ogni tipo di frutta nostrana ed esotica. La preparazione della mensa, davanti all’altare, è lunga e laboriosa e può durare anche più di quindici giorni. Al suo allestimento collaborano, in una gara di grande solidarietà, tutto il vicinato, amici e parenti. Il pane di San Giuseppe, che costituisce l’elemento fondamentale dell’altare, viene preparato con un impasto particolare al quale vengono aggiunti semi di finocchio.

pane di s giuseppe

pane di s giuseppe

Il pane può assumere diverse forme ed in analogia con l’universo può avere forma di colomba simbolo di pace, aquila simbolo di giustizia, farfalla, uccello, pavone, per rappresentare la bellezza del creato insieme al sole, alla luna e le stelle.

Decorazione del pane di San Giuseppe

Decorazione del pane di San Giuseppe

Può anche essere lavorato a forma di ciliegie, nespole, uva, piselli per rappresentare ciò che la campagna siciliana produce. Ricorda anche i simboli della passione del Cristo: le scale, i chiodi e la tenaglia (i tre simboli della Pentecoste), il martello, la corona e la croce, oppure il bastone d’appoggio di San Giuseppe stesso. La mensa è composta da diverse portate a base di verdure, pesce, frutta e dolci, in cui primeggiano cannoli, sfince di S. Giuseppe, “cassateddi” con ricotta o ceci, cassata, “pignulata”, crema di latte (biancumanciari).

sfinci mustazzola cuddureddi cassateddi

sfinci mustazzola cuddureddi cassateddi

pignulata (pignoccata)

pignulata (pignoccata)

crema di latte (biancumanciari)

crema di latte (biancumanciari)

dolci e frutta fuori stagione

dolci e frutta fuori stagione

Lungo le altre pareti altri tavoli sono ricolmi di arance, limoni

LIMONI

LIMONI

PANE DI S. GIUSEPPE E ARANCE

PANE DI S. GIUSEPPE E ARANCE

e, sopratutto, di pane di ogni forma che saranno distribuiti dai padroni di casa a migliaia di persone che faranno la tradizionale visita girando attorno al tavolo centrale gridando le lodi del Santo e della Sacra Famiglia con la cantilena “e griramu tutti…viva Gesù, Maria e Giuseppi..e San Francescu di Paola”.  Le visite avvengono la sera della vigilia, il giorno 18, dopo che l’Arciprete della Chiesa Madre, a conclusione del vespro solenne, si reca a benedire gli altari. All’esterno degli altari, spesso vengono improvvisati dei banchetti, dove vengono offerti ai visitatori assaggi gastronomici, composti da pane con olio “pani cunzatu cu l’alive cunzate” e “anciovi arrustusti”, cioè quel pane benedetto e quelle olive che vengono offerti ai visitatori delle mense e che rappresentano a loro volta il frutto della terra con il lavoro dei contadini (il pane, frutto del grano) e l’abbondanza pura (l’olio, le olive) e il frutto del mare  con il lavoro dei pescatori (le acciughe).

sarde salate su tavola per strada da offrire ai visitatori

sarde salate su tavola per strada da offrire ai visitatori

In alternativa alle mense, qualche famiglia scioglie il voto a seguito di una grazia ricevuta, facendo preparare su una piccola mensa il pane di S. Giuseppe, che benedetto nelle stesse modalità degli altari, viene distribuito privatamente o durante la messa del vespro solenne, celebrata il 18 marzo. I giorni precedenti il 19 marzo, la devozione cristiana accompagna questi riti con la Novena nella Chiesa Madre, che consiste principalmente nel recitare preghiere (come il Rosario) ripetute per nove giorni consecutivi, mentre in ogni sede dove è costituito l’altare, la sera vengono costituiti i Cenacoli, frequentati da organizzatori, parenti, amici e vicini, che si uniscono per pregare San Giuseppe con inni, rosario e canti tradizionali, culminanti nella S. Messa l’antivigilia della festa, cioè il 17. Negli ultimi anni, seguendo un percorso innovativo, i cenacoli sono vivacizzati da animatori che intervallano le preghiere con canti religiosi moderni, accompagnati dal suono della chitarra e di altri strumenti musicali, mentre durante le visite alle mense vengono distribuiti i santini con le foto ricordo degli altari, accompagnate da una preghiera rappresentatrice. Il 19 marzo, giorno della festa, la mensa imbandita si prepara al già citato banchetto offerto a tre personaggi bisognosi, a rappresentare la Sacra Famiglia, in presenza di tre ragazze vergini, nota come “mangiata di virgineddi” o “mangiata di li santi”.

mangiata di virgineddi

mangiata di virgineddi

Nel pomeriggio alle 17,30 viene celebrata la Messa Solenne, seguita dalla processione che porta in giro per le vie del paese la vara di San Giuseppe. Concludono i festeggiamenti i giochi pirotecnici.

Carro con la vara di san Giuseppe per la processione del 19 MARZO 1959 (opera di Peppino Valenti)

Carro con la vara di san Giuseppe per la processione del 19 MARZO 1959 (opera di Peppino Valenti)

Nel corso della lunga tradizione diversi altari, nelle sue varie e personali elaborazioni sono stati fatti a Balestrate, ognuno con la sua particolare creatività, coinvolgendo la comunità. Di molti si sono perse le immagini fotografiche, ma non i ricordi. Qui sotto una sequenza di alcuni a loro rappresentanza.

Vecchi Altari della Famiglia Orlando negli anni 50/54 (FOTO Dominic Orlando)  :                                                      2 foto (di cui una con quadro incorniciato da foglie di alloro)

VECCHIO ALTARE FAMIGLIA ORLAMDO (foto Domiic Orlando) ANNI 54

VECCHIO ALTARE FAMIGLIA ORLANDO (foto Dominic Orlando) ANNI 50

vecchio altare famiglia Orlando ANNI 54 (foto DOMINIC ORLANDO)

vecchio altare famiglia Orlando ANNI 54 (foto DOMINIC ORLANDO)

Peppino Valenti, un genio della creatività e spontaneità negli anni 60  ha preparato 2 artistici e particolari altari

Altare con grande statua in legno di S. Giuseppe Peppino Valenti anni 60 (foto L. Valenti)

Altare con grande statua in legno di S. Giuseppe ad opera di Peppino Valenti anni 60 (foto L. Valenti)

Altare degli anni 60 con mensa artigianale - opera di Peppino Valenti ( Foto L. Valenti)

Altare degli anni 60 con mensa artigianale – opera di Peppino Valenti ( Foto L. Valenti)

Un particolare altare ad angolo degli anni 2009

Altare ad angolo del 2009

Altare ad angolo del 2009

Ci sono state anche edizioni in cui anche le scuole locali sono state coinvolte nella preparazione delle mense presso gli edifici scolastici, con gli alunni e le famiglie intere volte ad una partecipazione sia didattica che comunitaria. In questo contesto negli anni 90 è stato allestito un altare molto scenografico, ideato dal prof. Orlando Nicolò per la scuola media di Balestrate, costituito da un baldacchino in cartapesta che riproduce l’omonima opera del Bernini a San Pietro,

Altare ideato dal prof. Orlando Nicolò per la scuola media di Balestrate

Altare ideato dal prof. Orlando Nicolò per la scuola media di Balestrate

mentre nel  2013 la scuola materna Aldisio ha preparato un altare con materiale riciclato, su fondo bianco in cui spiccavano il verde delle foglie di edera e il lilla delle spighe, fatte con chicchi di riso uniti e colorati,

Scuola Materna Aldisio 2013

Scuola Materna Aldisio 2013

e la scuola materna Mattarella ha preparato un innovativo altare con tela di juta, girasoli, giare e palme.

Scuola materna Mattarella 2013

Scuola materna Mattarella 2013

Un altare realizzato nel 2011 in modo tradizionale con la cooperazione di molte famiglie su sfondo di un copriletto ricamato e vasi di fiori bianchi, alternati a candelabri e statuette della Sacra Famiglia. Il primo ripiano è rivestito da una  tovaglia di classica arte sacra colore bianco ricamata con rose e foglie di vite, definite da un ricamo dorato.

Altare di gruppi familiari 2011

Nel 2014 l’Associazione III Millennio ha realizzato un altare sontuoso all’interno di un vecchio edificio, ristrutturato con la passione dei soci e degli artigiani locali con ambienti decorati da maxi riproduzioni fotografiche di soggetto sacro, tali da farne un Tempio. Adiacente ad esso una sala con la riproduzione di un laboratorio di falegnameria e la recita delle «Parti di San Giuseppe» con personaggi viventi., con una massiccia partecipazione di visite e consensi.

TEMPIO SAN GIUSEPPE - ASSOCIAZIONE III MILLENNIO 2014

TEMPIO SAN GIUSEPPE – ASSOCIAZIONE III MILLENNIO 2014

III MILLENNIO RAFFINATI PANI LAVORATI 2014

III MILLENNIO RAFFINATI PANI LAVORATI 2014

III MILLENNIO - ANTICA FALEGNAMERIA 2014

III MILLENNIO – ANTICA FALEGNAMERIA 2014

III MILLENNIO - ANTICA FALEGNAMERIA 2014

III MILLENNIO – ANTICA FALEGNAMERIA 2014

Per giungere agli attuali del 2015, di cui seguono alcuni esempi:

Altare famiglia Chiodo-Musso-Di Maggio montato sullo sfondo di una tovaglia ricamata con presenza di pane elaborato  secondo la tradizione del Belìce (Poggioreale), decorato con raffinati simboli Paisley e Cachemire, tipici dei tappeti orientali, farcito con impasto di fichi e cotto solo pochi minuti per dare consistenza all’impasto senza alterare il contrasto tra lo stesso di coloro chiaro del pane e l’impasto interno scuro dei fichi.

FAM CHIODO - MUSSO - DI MAGGIO 2015

FAM CHIODO – MUSSO – DI MAGGIO 2015

Deliziosi e di gusto raffinato i pani rappresentano l’ostensorio, il pesce, il pavone, il cuore di Gesù, la croce, il paniere, il bastone di S. Giuseppe ed un antico ostensorio in legno al  centro dell’altare.

PARTICOLARE LAVORAZIONE DEL PANE

PARTICOLARE LAVORAZIONE DEL PANE

Altare dell’Azione Cattolica montato su un copriletto di raso damascato, con lo sfondo di un cielo azzurro. L’altare, la cui base è rivestita da un preziosa tovaglia a Filet, presenta un semplice accostamento di piccoli pani lavorati secondo la tradizione locale (scuola Balestrate/Partinico), rappresentanti le iniziali di Gesù, Maria e Giuseppe, la scala, l’angelo, il paniere, la colomba e rosoni multicomposti da foglie e boccioli di rose di squisita fattura, alternati sui ripiani a cestini con fiori policromi, candelabri, cedri e candidi angeli lavorati in cotone all’uncinetto, puttini in porcellana, statue della Madonna, San Giuseppe e bambino Gesù.  Nelle pareti adiacenti ampio risalto è dato a collezioni di acquasantiere in porcellana e di santini votivi di San Giuseppe.

AZIONE CATTOLICA 2015

AZIONE CATTOLICA 2015

AZIONE CATTOLICA 2015 - LAVORAZIONE DEL PANE (SCALA E CHIODO)

AZIONE CATTOLICA 2015 – LAVORAZIONE DEL PANE (SCALA E CHIODO)

A. C 2015 - LAVORAZIONE DEL PANE CON LE INIZIALI DI GESU' MARIA E GIUSEPPE

A. C 2015 – LAVORAZIONE DEL PANE CON LE INIZIALI DI GESU’ MARIA E GIUSEPPE

A.C. 2015 - ESPOSIZIONE RACCOLTA DI SANTINI DI SAN GIUSEPPE

A.C. 2015 – ESPOSIZIONE RACCOLTA DI SANTINI DI SAN GIUSEPPE

Altare della famiglia Tocco montato in modo innovativo su una tela di sacco, resa morbida e fluida da sapienti pieghe a rappresentare l’androne di una grotta con appese tante foglie di edera.

FAM. TOCCO 2015

FAM. TOCCO 2015

Anche qui sui ripiani al centro un artigianale ostensorio manufatto  in legno e una bella statua di San Giuseppe. Alternati a candelabri portanti candele a spirale, policrome composizioni floreali con rose e gigli e statue della Madonna e di Gesù Bambino.

FAM. TOCCO 2015 PANE E OSTENSORIO

A lati insieme poggiati su angoliere grossi pani lavorati secondo la tradizione di Partinico a forma di rosoni, calice e una croce di legno e diverse statue in porcellana con soggetti religiosi con adiacenti 1 messale e 2 piccole vasche di acqua contenenti ninfee e candele galleggianti. Completano l’altare alcune grosse anfore decorate con cedri e limoni, anfore di forma più piccola, una sfera e grossi pani lavorati a forma di palme, rosoni con boccioli, il tutto con un coreografico gusto estetico.

FAM. BOLOGNA, PETRUSO, VIOLA, RUSSO, INGLOT 2015

FAM. BOLOGNA, PETRUSO, VIOLA, RUSSO, INGLOT 2015

Altare delle famiglie Bologna, Petruso, Viola, Russo e Inglot montato su una parete con lo sfondo di un prezioso copriletto a Filet colore naturale. Sui ripiani al centro un quadro di San Giuseppe, un bambino Gesù in porcellana, un ostensorio artigianale manufatto in legno, le statue con la Sacra Famiglia, e grossi pani (tradizione Partinico) rappresentanti la corona, la palma e il bastone di S. Giuseppe, circondati lateralmente da candelabri d’argento, 2 messali, fioriere a cespuglio verde su cui spuntano candidi fiori bianchi e rosa, alternate da altri pani a forma di paniere e corona.

LA NATIVITA' (LAVORAZIONE PANE)

LA NATIVITA’ (LAVORAZIONE PANE)

Addossati alle pareti laterali 2 ripiani con mensole rivestite di juta, decorate con foglie di edera e con piccoli pani di raffinata e preziosa fattura, rappresentati  la Natività con S. Giuseppe, Maria e Gesù bambino, la fuga dall’Egitto con l’asinello con la Madonna e S. Giuseppe, e belle composizioni di cedri, arance e limoni assortiti in cesta.

FUGA DALL'EGITTO (LAVORAZIONE PANE)

FUGA DALL’EGITTO (LAVORAZIONE PANE)

Altare della famiglia Trovato e Compagnia montato su una parete con lo sfondo di un copriletto lavorato a punto Venezia e una classica composizione su 4 ripiani, dove sono posizionati un quadro di S. Giuseppe con Gesù bambino, statue in porcellana di Gesù bambino, S. Giuseppe e la Madonna, una croce d’oro con Gesù Cristo, una statua dell’Immacolata con 2 puttini, una campana di vetro con un bambinello Gesù circondate da vasi con fiori policromi e candelabri. Il primo ripiano è rivestito da una  tovaglia di classica arte sacra colore bianco ricamata con rose e fiori viola e fuxia, con al centro l’iniziale regale in oro della Madonna. Lateralmente 2 grandi kentia insieme ad altre statue di santi completano l’arredo dell’altare rendendolo armonioso con un sapiente gioco di colori.

FAM TROVATO E COMPAGNIA 2015

FAM TROVATO E COMPAGNIA 2015

 

BALESTRATE : ALTARI E FESTA DI SAN GIUSEPPE CON FEDE RINNOVATA TRA TRADIZIONE E TECNOLOGIA (18-19 MARZO 2016)        

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BALESTRATE : ALTARI E FESTA DI SAN GIUSEPPE  18-19 MARZO 2016

Cinque pennoni di luci su ogni lato della Piazza Rettore Evola, la scritta luminosa W S. GIUSEPPE sulla porta d’ingresso della Chiesa Madre e 2 festoni luminosi ai suoi lati, accolgono con semplicità balestratesi, visitatori ed ospiti provenienti da svariate località, che con festoso e fedele peregrinare la sera del 18 marzo, vigilia della festa di S. Giuseppe, come ogni anno dopo i Vespri Solenni e la Santa Messa, officiati dal Vescovo di Monreale Mons. Pennisi, si dipana come un rosario per le strade di Balestrate.  Entrano ed escono dalle case private dove sono allestite le mense, recitando le lodi della Sacra Famiglia, scandendo a gran voce “E GRIRAMU TUTTI…EVVIVA GESU’, MARIA E GIUSEPPI”, ruotando attorno alla tavola imbandita di ogni ben di Dio e pronando il capo davanti all’altare di San Giuseppe, ricevendo un pane e un limone o arancio benedetti nella mensa. Con altrettanta semplicità e profondità di significato in questa edizione del 2016 famiglie, gruppi familiari e associazioni aggregate, hanno preparato 12 altari, rinnovando la tradizione e devozione al santo più venerato a Balestrate e interpretando ognuno di essi il messaggio di povertà e cammino di fede del padre putativo di Gesù verso il senso di pietà che muove al perdono, tema che coincide con l’anno giubilare ancora in corso, l’Anno Santo dedicato appunto alla Misericordia. Ogni composizione floreale, paramento, colore, tessuto, decorazione, statua, quadro, ha un simbolo particolare che, secondo la tradizionale e spontanea proposta delle varie famiglie, al pari di un’esposizione museale viene messa a disposizione attraverso oggetti preziosi ed evocativi in tema all’evento. Con questa diffusa pratica ogni volontario contribuisce ad accrescere la sua appartenenza religiosa e devozione a San Giuseppe e l’aggregazione sociale alla vasta comunità locale, in cui tutti sono dediti a proporsi, sentendosi membri e rappresentanti della festa più sentita all’anno, la prima grande festa religiosa dell’anno, che segue quella “pagana” del carnevale, annunciando la primavera. Con il patrocinio di Comune di Balestrate, Parrocchia Sant’Anna e Congregazione San Giuseppe di Balestrate, l’aggregazione sociale e religiosa si perpetua, sconfinando per la prima volta oltre i confini fisici del piccolo comune rivierasco in provincia di Palermo, grazie alla tecnologia mediatica che con collegamenti live via “streaming” consentono anche ai numerosi emigrati balestratesi all’estero (Germania, Svizzera, USA, Canada, Venezuela) di seguire e partecipare in diretta a gruppi di preghiera, messe, canti e rosari, precedenti la vigilia e il giorno di festa. Tecnologia e tradizione si incontrano ed interagiscono a Balestrate per rinnovare la devozione a San Giuseppe, davanti ad altari imbanditi di gigli e fiori multicolori.

Fam Tripoli Bellante

FAM TRIPOLI – BELLANTE  marzo 2016

Tra i 12 altari, tutti indicati da grossi rami di palma che incorniciano i rispettivi ingressi, come vuole la vecchia tradizione, quello delle famiglie Tripoli e Bellante presenta, addossato ad una parete di juta un altare classico a 5 gradini con al centro di ognuno di essi statue di San Giuseppe, Crocifisso, Sacra Famiglia, Maria Bambina e Bambino Gesù, tra vasi di gerbere, rose e ginestre, mentre ai lati 2 grossi vasi contenenti simmetriche composizione di felci e canne.

Fam Randazzo Marino

FAM RANDAZZO – MARINO    marzo 2016

Le famiglie Randazzo e Marino interpretano originalmente ad angolo un altare a 4 gradini, rivestito di raso bianco anche sulla parete (su cui è appena un ovale raffigurante San Giuseppe con Gesù Bambino, tra 2 angioletti in porcellana), con al centro di ognuno di essi statue di Crocifisso, Sacra Famiglia, Gesù Bambino ed il Messale affiancato da Maria Bambina, tra candelabri d’argento, composizioni floreali di singapore, gerbere bianche e pani con i classici simboli, mentre ai lati sono 2 simmetriche composizioni di edera, limoni e pani.                                          

2 fam. Chiodo Musso

ALTARE FAM. CHIODO – MUSSO  marzo 2016

 Le famiglie Chiodo e Musso propongono un altare tradizionale a 4 gradini, addossato a parete rivestita da un candido e prezioso copriletto a filet, su cui si staglia un quadro della Sacra Famiglia, e incorniciato in alto da una mantovana in raso arancio, in basso da un festone di paramenti sacri intagliato a filet in bianco e arancio e lateralmente da 2 simmetriche decorazioni in vaso di rami di alloro, sui cui rami pendono pani. La riproposizione per il 2° anno consecutivo degli “Squartucciati”, pani lavorati secondo la tradizione di Poggioreale con pasta ripiena di fichi triturati e finemente intagliata, è arricchita con una assortita esposizione nelle diverse forme di pani, tutte legate a simboli religiosi.  Al centro di ognuno dei 4 gradini dell’altare sono posti uno squartucciato a forma di Ostensorio, uno squartucciato a forma di Cuore, Maria Bambina, uno squartucciato a forma di Croce appoggiato ad un rosone di pane di tipo tradizionale e un Bambinello Gesù, tra candelabri bronzati, composizioni floreali di gigli, gerbere e rose bianche e gialle e vari altri panetti squartucciati nelle varie simbologie di angeli, pesci, bastone, spiga, cestino e chiave. Ai lati su 2 piccoli tavoli sono poste varie statue sacre e offerte di cibo, tra cui pasta e legumi, mentre su una parete si distingue una riproduzione di San Giuseppe con il Bambino Gesù, inquadrata da  una originale cornice con rosoni di pane di squisita fattura e certosina esecuzione a mano del capofamiglia!

Fam Vitale Cottone

                                                     ALTARE FAM. VITALE – COTTONE  marzo 2106

La proposta dalle famiglie Vitale e Cottone è concepita come un altare votivo di una cappella, rivestito di carta marmorizzata e con 2 grandi riproduzioni fotografiche, una in alto rappresentante un classico santino di San Giuseppe con Gesù Bambino, incorniciato da 2 colonne, ed una in basso sulla base dell’altare, che raffigura Gesù che parla tra i dotti del Tempio. Su 2 gradini dell’altare sono statue della Sacra Famiglia e del Bambino Gesù, alternate a candelabri dorati e composizioni floreali di orchidee e calle gialle e bianche con rami di felci ed edere, su cui spicca un ostensorio ligneo, definite sul bordo inferiore da un prezioso paramento sacro a filet. Sul lato destro una simbolica esposizione con messale, rosone di pane lavorato secondo l’uso di Salemi, statue sacre e candele candide.

Gruppo Compagnia San Giuseppe

GRUPPO COMPAGNIA SAN GIUSEPPE  marzo 2106

Il Gruppo Compagnia San Giuseppe propone un altare che rappresenta con reale allegoria la povertà di San Giuseppe ed il suo percorso che lo conduce ad essere abbracciato dalla Misericordia.  Su un terreno simboleggiato desertico o e sassoso sono le statue di San Giuseppe e della Madonna sotto un albero di ulivo, dove sono posti come simboli un messale, un recipiente d’acqua ed uno di olio, grappoli d’uva, e una forma di pane azzimo. Da qui il percorso mistico con l’aiuto e la ricerca della luce e della purezza, rappresentate rispettivamente dai lumini e dai gigli, si raggiunge la Misericordia, raffigurata dalla statua del santo circondata da vegetazione floreale multicolorata, proposta con numerose composizioni di gerbere, gigli, margherite, ginestre, mandarini cinesi e rami di alloro, anche sul bordo della piattaforma rivestita di juta grezza.

3 Gruppo Uniti S Giuseppe

ALTARE GRUPPO UNITI PER SAN GIUSEPPE   marzo 2016

Il Gruppo Uniti per San Giuseppe propone un altare semplice, classico e nello stesso tempo raffinato nei suoi preziosi addobbi, addossandolo su una coperta all’intaglio 500 di squisita fattura. Sui 5 gradini sono posti San Giuseppe con il Bambino Gesù, il Crocifisso, la Sacra Famiglia, Maria Bambina e il Bambinello Gesù,  tra composizioni floreali di fucsie, singapore e ginestre,  e candelabri in argento, mentre ai lati sono un Crocifisso a sinistra, sotto cui è simboleggiata la parabola del Figliol Prodigo (raffigurata da un paio di sandali e da una tunica), e a destra una statua della Madonna su un tappeto di edera.  Sulle pareti laterali diverse riproduzioni di San Giuseppe, alternate a pani, e una squisita piccola nicchia incorniciata, che al suo interno rivestito di raso cangiante rosa antico, contiene una statua in porcellana della Sacra Famiglia, a sua volta racchiusa da un passepartout in vetro dipinto con effige di un polittico sacro.

Gruppo del Rosario

GRUPPO DEL ROSARIO    marzo 2016

Il Gruppo del Rosario propone un altare originale, supportato dalle Suore Cappuccine di Balestrate, in cui è raffigurata seguendo il percorso di San Giuseppe verso la Misericordia la sua povera abitazione con pareti rivestite di canne, dentro cui sono poste le statue della Sacra Famiglia, la sorgente dell’acqua a sinistra (che indica la purezza) circondata da piante grasse ed il cammino di San Giuseppe, passante per la porta Santa fino a raggiungere verso destra la Misericordia (raffigurata dal Sacro Cuore di Gesù). Ai lati rami di palma con agrumi, pani e vari simboli sacri, mentre ai piedi dell’altare sono alcune ceste con offerte alimentari per i bisognosi.

4 Gruppo Rinnovamento nello Spirito

Altare GRUPPO RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO  marzo 2016

La simbologia e l’attenzione certosina in pochi particolari del Gruppo Rinnovamento nello Spirito si manifesta nella godibile, semplice ed efficace interpretazione della tenda come luogo di preghiera, con un’idea giovane e vivace come il gruppo che lo rappresenta idealmente anche nello spirito. La tenda è intesa come semplice luogo di raccoglimento in cui pregare, già consigliato da Dio a Mosè durante l’esodo in Egitto. La semplicistica ed efficace rappresentazione è raffigurata dentro un’oasi di palme, con la sagoma di San Giuseppe con il volto di un uomo qualunque e il Bambino Gesù ai suoi piedi, circondati da composizioni floreali di bergere e gigli, mentre sulla destra una veste e un paio di sandali rappresentano la Parabola del Figliol Prodigo, simboleggiando la Misericordia a cui tendere.

Fam. De Corcelli D'Aleo Grigoli

ALTARE FAM. DE CORCELLI – D’ALEO – GRIGOLI   marzo 2016

L’altare delle famiglie De Corcelli, D’Aleo e Grigoli è deliziosamente piccolo come un bon bon. Presenta il quadro classico di San Giuseppe alla parete e la Croce e il Bambino Gesù ai 2 gradini, alla cui base c’è un paramento sacro intonato al verde monotematico, con cui si armonizzano candele e verdissime orchidee che insieme a fresie e foglie di alloro e spighe delle composizioni floreali si alternano con piccoli pani lavorati.

5 Fam Longo Grippi

Altare FAM. LONGO – GRIPPI  marzo 2106

Le famiglie Longo e Grippi propongono un altare tradizionale addossato a parete rivestita da una meravigliosa tovaglia ricamata con merletto veneziano di Burano, con al centro un quadro di San Giuseppe, incorniciata da angioletti e fiori. Sui 5 gradini sono posti la Sacra Famiglia,  il Crocifisso, la Madonna di Fatima, Maria Bambina e il Bambinello Gesù,  con accanto il Messale e predominante colorazione gialla, data dai tulipani a cui si intonano bianche margherite e fresie, che si alternano a candelabri d’argento, per concludersi in basso con la rifinitura di un prezioso paramento sacro. Balestrate nel 2016 con i suoi numerosi altari dedicati a San Giuseppe, compresi quello della famiglia Monticciolo e quello itinerante proposto dell’Associazione Insieme per Sperare, si conferma prodiga di idee artistiche, che tra raffigurazioni tradizionali e innovative pongono l’attenzione ai nuovi mezzi tecnologici e di comunicazione, restando fedeli alla tradizione più antica e radicata nella sua comunità.                                                                                                                            …E GRIRAMU TUTTI…EVVIVA GESU’, MARIA E GIUSEPPI

Balestrate by night 18-19 marzo 2016

BALESTRATE : PIAZZA RETTORE EVOLA BY NIGHT   marzo 2016

 

BALESTRATE : ALTARI E FESTA DI SAN GIUSEPPE – EDIZIONE 2017 CON FEDE SEMPRE RINNOVATA TRA SEMPLICITA’, CENACOLI SPIRITUALI E TRADIZIONE  (18 19 20 MARZO 2017)   

Gli Altari e le mense organizzati nel marzo 2017 sono realizzati all’insegna della semplicità, ma con l’entusiasmo della corale partecipazione (coadiuvata da assistenti e coordinatrici spirituali) di parenti, amici e vicini ai cenacoli dei vari altari, veri centri aggregativi popolari di tradizione e rinnovamento di fede cristiana, di cui San Giuseppe diventa catalizzatore. Ogni locale, in cui sono organizzati gli altari, diventa artisticamente anche un piccolo polo museale, dove sono raccolti preziosi esemplari votivi e artistici, alcuni anche antichi, aventi come tema San Giuseppe stesso e la Sacra Famiglia. All’esterno delle case, che li ospitano, come sempre sono poste due rami di palma davanti la porta d’ingresso, mentre un falò (acceso al quadrivio più prossimo la sera del 18, vigilia festiva) segnala la sua presenza ai visitatori.

ALTARE GRUPPO UNITI NELLA PREGHIERA

ALTARE GRUPPO UNITI NELLA PREGHIERA

Una delicata tovaglia in lino bianca lascia trasparire i suoi preziosi ricami in pizzo di Burano sul verde della parete di fondo, colore a cui rimane intonata la scenografica composizione dell’altare. In alto un crocifisso in legno di origine brasiliana è posto in mezzo con due puttini in ceramica agli angoli, mentre al centro della stessa un quadro di San Giuseppe in tela sovrasta l’altare a 3 ripiani con candelabri d’argento, racchiuso da una balza d’altare ricamata in organza sui toni del verde. La storia centrale è rappresentata dal Bambinello Gesù, dal Bambino Gesù di Praga con il mantello verde e dalla Sacra Famiglia, mentre le simmetriche composizioni floreali di ogni ripiano sono composte da lisianthus, gypsophila, singapore, fresie, garofani ed edera nei colori del verde, bianco e giallo. Ai lati dell’altare, a destra una statua della Madonna di Lourdes, racchiusa da palme e di cui quest’anno ricade il 100° anniversario della sua apparizione, mentre a sinistra una statua di San Giuseppe si erge su un tappeto della stessa composizione floreale dell’altare.

FAMIGLIA BAGNATO EUGENIO

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ALTARE  FAMIGLIA BAGNATO EUGENIO

Sulla parete sono collocati al centro un dipinto stampato su tela e antichizzato di San Giuseppe ripreso in amorevole atto paterno verso Gesù Bambino, mentre ai sui lati sono a destra un “ricreale”, antico quadro raffigurante la Resurrezione di Gesù tra gli angeli e un tappeto floreale, coperto da vetro e racchiuso da una originale cornice di legno, e a sinistra un capezzale, racchiuso da una cornice dorata, raffigurante una “pala” dipinta, al cui interno una nicchia foderata di raso rosso contiene una statuetta della Sacra Famiglia. Il sottostante altare a tre ripiani (circondato da due palme), su cui sono disposti simmetrici e lineari candelabri in rame e 2 candelabri in legno dorato a 3 luci, è definito da una balza ricamata in oro con decorazioni di viti, uva in rosa fucsia e tralci in verde. La storia centrale è rappresentata dal basso dall’Ostensorio ricamato in oro e da statuette di Bambinello Gesù (al centro tra due puttini), Sacra Famiglia e Ultima Cena per concludere in alto con un Crocifisso, mentre dentro 4 vasi in rame sono mazzi di fiori assortiti composti da orchidee bianche, gypsophila e felci chiusi da un nastro color rame. Ai lati dell’altare, a destra una grande statua della Sacra Famiglia (sopra un cuscino di raso e tulle) e a sinistra una grande Croce dell’amicizia in legno accanto ad un messale, mentre per terra numerosi vasi e ceste di fiori assortiti con un Bambinello Gesù.

FAMIGLIA COTTONE E SAPUTO 

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ALTARE  FAMIGLIA COTTONE E SAPUTO 

Sulla parete una preziosa coperta di lino ecru, ricamata a mano con inserti in pizzo Cantù, sovrasta l’altare. Al centro della coperta domina tra due puttini un celestiale (capezzale pentagono con il lato più lungo rivolto verso il basso, racchiuso da una cornice dorata con aggiunta di decorazioni floreali argentate) dipinto con la Sacra Famiglia, opera del maestro Sesto Gaglio, mentre agli angoli e ai lati sono alcune piccole decorazioni floreali composte con palme dorate, fiori bianchi e felci verdi, chiuse con nastri dorati. Il sottostante altare a 5 ripiani, su cui sono disposti simmetrici candelabri in bronzo a 5 luci, è definito da una balza ricamata a filet in bianco e oro chiaro. La storia centrale è rappresentata dal basso da statuette di Bambinello Gesù (tra due puttini coloro bronzo) e Bambino Gesù di Praga con il mantello bianco, da un Crocifisso in bronzo (tra due candidi angeli con le ali spiegate) e in alto da una statuetta della Sacra Famiglia, mentre le composizioni floreali  a scalare su ogni ripiano sono composte da tulipani rossi, anemoni bianchi, sancarlini gialli e felci verdi. Sul lato destro del’altare una grande statua della Sacra Famiglia armonizza l’insieme con il verde di kentie e fili di asparagina decorativi.

FAMIGLIA ROMANO GIUSEPPINA

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ALTARE FAMIGLIA ROMANO GIUSEPPINA

Sulla parete una coperta in lino bianca, ricamata a mano sfilato siciliano o 500, lascia trasparire la sua preziosità dal tessuto contrastante in colore rosa, a cui è sovrapposta, che con le sue varie sfumatura intona la scenografia dell’altare. La coperta, al cui centro è un capezzale in legno con la Sacra Famiglia, accompagnato lateralmente da due puttini e 2 acquasantiere in ceramica, è delimitata nel suo intero perimetro da una cornice floreale sui toni del rosa, fucsia e rosso con foglie verdi. Il sottostante altare a 5 ripiani, su cui sono disposti simmetrici candelabri in argento a 3 luci, è definito da una balza ricamata con motivi floreali in rosa, verde e oro alternati a croci dorate, sovrastante un morbido telo di chiusura in raso argentato. La storia centrale è rappresentata da statue di Sant’Antonio da Padova con Gesù bambino (al centro per terra) e di Bambinello Gesù (tra due angeli sul primo ripiano), Bambino Gesù di Praga con il mantello rosa (tra due puttini), Madonna, da un Crocifisso in argento e in alto da una statuetta della Sacra Famiglia, mentre le composizioni floreali  a scalare su ogni ripiano sono composte da orchidee nella varie sfumature bianco e rosa, gypsophila e piccole foglie decorative verdi di thuja. Per terra sono alcuni vasi in vetro con calle accanto a due angoliere su cui poggiamo le statue della Madonna di Lourdes e di San Giuseppe, mentre sulle pareti laterali della stanza sono un celestiale con cornice in legno antichizzata, con una tipica riproduzione della Sacra Famiglia, e un particolare dipinto su seta, riproducente un angelo custode in volo su un gruppo di bambini in un bucolico paesaggio fiorito tra uccellini e farfalle.

ALTARE DELL’AMICIZIA

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ALTARE DELL’AMICIZIA

Nella stanza (con un tipico soffitto a volta reale e la pavimentazione a tappeto in cementine) all’interno una dimora balestratese degli inizi del secolo XX fa bella mostra l’armonioso altare composto dalla collaborazione di un gruppo di famiglie legate da rapporti di amicizia. Sulla parete un classico copriletto matrimoniale in lino ecrù con ricamo a mano Burano lascia trasparire la sua preziosità dal tessuto contrastante in colore moro, a cui è sovrapposto. Il copriletto, al cui centro è un quadro di San Giuseppe, è guarnito da una decorazione in spighe secche, che l’incornicia nel suo perimetro con delicata finezza. Il sottostante altare a 5 ripiani, su cui sono disposti simmetrici candelabri in ferro battuto a 3 luci, alternati a piccoli pani decorati secondo i classici motivi ispirati alla simbologia cristiana (angelo, croce, paniere, pesce e fiore), è definito da una balza ricamata con motivi ecclesiastici floreali con garofani rossi, fucsia e viola e foglie verdi, ricadente su un telo in seta bianco. La storia centrale è rappresentata da statuette di Bambinello Gesù su un lenzuolo di seta damascato ecrù, Bambino di Praga con il mantello damascato ecrù definito da ricami, Madonna e Sacra Famiglia e da un Crocifisso in argento. Sui ripiani si distinguono gli ecumenici inserimenti di un’icona copta in legno (di origine etiope – cristiano copta) con un terminale a croce, riproducente sul fronte la crocifissione di Gesù e la Madonna e sugli sportelli allegoriche figure di angeli e santi; un trittico in legno con l’icona dipinta di Gesù al centro e di santi ai lati; un dittico, raffigurante la chiave copta e una icona con dipinto di San Michele a cavallo e della Madonna (anch’esso di origine etiope – cristiano copta). Le decorazioni floreali a scalare su ogni ripiano sono costituite da vasetti in metallo color ferro contenenti mazzetti di fresie rosse e bianche e gypsophila bianca. Sui lati dell’altare sono 2 grandi e tipici orci in terracotta  contenenti fili di Nepenthes essiccati e un leggio con messale, mentre alle pareti, alternate ad una preziosa tenda ecrù ricamata all’uncinetto a filet (lasciata trasparire da un sottostante tessuto in taffetà moro) e ad un rustico camino, sono varie quadri di San Giuseppe e della Sacra Famiglia.

GRUPPO MADONNA DI SCHOENSTATT

MADONNA COMPOSIZIONE - RIDOTTA

ALTARE GRUPPO MADONNA DI SCHOENSTATT

Nell’ambiente ricavato all’interno del costituendo Museo Comunale del contadino (ex Mattatoio) un collaborativo gruppo di devoti alla Madonna di Schoenstatt ha preparato un singolare altare addossato ad una fluida tenda di raso celeste a simboleggiare il cielo, decorata nel suo perimetro da foglie di edera e con al suo centro il quadro di San Giuseppe. Sul sottostante altare a 4 ripiani, rivestito da un tessuto laminato e lucido color oro e definito da una balza decorata con i classici disegni di vite e tralci, sono disposti simmetrici candelabri color oro  accanto ad un’ampollina di vetro per il servizio liturgico poggiata ad una vassoio color oro, una forma rotonda di pane con 6 spighe su un piatto tondo dorato e 2 angeli. La storia centrale è rappresentata da una statuetta del Bambinello Gesù in basso, un Messale, una statuetta della Sacra Famiglia, un quadretto con l’immagine della Madonna fresie rosse e bianche e gypsophila bianca. e in alto un Crocifisso d’oro). Le decorazioni floreali a scalare su ogni ripiano sono costituite da piccole fioriere in legno color verde, contenenti composizioni di calle di S. Giuseppe e lisianthus rosa e foglie verdissime di mirride. Sui lati dell’altare sono 2 alberelli ornamentali  Ficus Bejamina mentre agli angoli estremi sono riprodotte (arricciando la carta da imballo) 2 grotte dentro cui sono collocate a destra il quadro della Madonna di Schoenstatt circondato da foglie di edera e fresie e a sinistra la Croce dell’Amicizia circondata da piante grasse.

FAMIGLIE MONTICCIOLO E CELANO

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ALTARE FAMIGLIE MONTICCIOLO E CELANO

Nel soggiorno di casa Monticciolo e Celano è strutturato l’originale altare, concepito dalla sua proprietaria (come atto di promessa in seguito al superamento di una grave malattia) come la casa di San Giuseppe, per poterla “vivere” al suo interno e non da ammirare. Al centro della stanza vi è un semplice tavolo, ricoperto da una tovaglia di tela di juta, imbandita con stoviglie in coccio e con piatti a base di pasta e cereali. Sulla destra una dispensa propone derrate tipiche come farina, fave secche, grano, cipolle, pasta lavorata, patate, agrumi e uva, alternate a forme di pane lavorate secondo la tradizione tipica locale (rosone, treccia, croce e fiore); sulla sinistra accanto al camino è invece la fedele ricostruzione della falegnameria ispirata al santo, in cui trovano spazio a grandezza naturale le statue di San Giuseppe e di Gesù Bambino con la pialla, la sega e ad altri attrezzi della sua tipologia di lavoro artigianale. Sparsi per terra vasi e composizioni di fiori policromi, mentre in alto su varie mensole sono poste vari attrezzi di lavoro e della vita contadina siciliana, alternati a vasi decorati con fiori e un alberello di ulivo decorativo.

FAMIGLIA CORRAO GIOVANNA

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ALTARE FAMIGLIA CORRAO GIOVANNA

Nell’accogliente soggiorno all’interno della Casa Famiglia IL SORRISO è organizzato il semplice altare organizzato con la devozione di chi si accosta a queste tradizioni legate alla festività di San Giuseppe per una grazia ricevuta e, nello specifico, per rendere il soggiorno degli anziani ospiti in sintonia con la comunità balestratese.  Sullo sfondo di una preziosa tovaglia bianca ricamata in Sfilato Siciliano 500 è un piccolo altare a 3 ripiani, ricoperto da un’altra tovaglia bianca ricamata al 500. La storia centrale è rappresentata da una composizione floreale di candidi Lilium, fresie gialle e bianche e foglie decorative di felce (tra due composizioni di orchidee gialle), una forma rotonda di pane (tra due putti in porcellana), un messale con il rosario e in cima un quadro antico con il dipinto classico di San Giuseppe. Accanto sui piani due candelabri d’argento a 3 luci e due portacandele in vetro. Per terra in vaso una Kentia, una Dracena e un bonsai di Pachira concludono l’armonioso arredamento dell’altare.

FAMIGLIE IMBRUNNONE E MATRANGA

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ALTARE FAMIGLIE IMBRUNNONE E MATRANGA

Il raffinato altare a tre ripiani composto nelle tonalità dell’oro ha come sfondo una innovativa stampa fotografica ingrandita della statua di San Giuseppe con i suoi vestiti drappeggiati in oro accanto a Gesù bambino con la corona in testa (come è attualmente custodita all’interno della Chiesa Madre S. Anna di Balestrate), affiancata alle pareti da 4 angeli in ceramica. L’altare rivestito da raso damascato color oro è chiuso da una balza ricamata a motivi floreali definita da una frangia dorata, che lascia trasparire la sua preziosità dal tessuto in raso sottostante. Sul suo ripiano mediano sono disposti simmetrici candelabri dorati a 3 luci, mentre sui rimanenti ripiani 2 candelabri dorati, affiancati da altri 2 con candela corta e da 2 portaceri. La storia centrale è rappresentata da una statuetta del Bambinello Gesù in basso e della Sacra Famiglia (tra  piccoli pani lavorati) sul ripiano mediano, mentre in alto è un prezioso e stupendo Tabernacolo in argento inciso con la raffigurazione al suo interno dell’ostia consacrata e raffigurato come un proscenio teatrale con in cima i drappi mossi del sipario, mentre dentro 6 piccole fioriere rettangolari in legno (racchiuse da un nastro di raso) spuntano mazzetti di fresie giallo oro, gypsophila in contrasto con verdi foglie di mirride. Completano la scenografica disposizione dell’altare alcuni vasi e angoliere contenenti asparagina decorativi e ai lati due bellissimi crocifissi, a destra dorato (ai piedi di un altarino con statua della Madonna, a cui è dedicato) e sinistra ligneo, mentre alle pareti sono alcuni quadretti che incorniciano delicati ricami a mano dell’agnello pasquale e del corpo di Cristo, con riporto in oro.

GRUPPO CATECHISMO BAMBINI

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ALTARE GRUPPO CATECHISMO BAMBINI

L’altare più allegro e gioioso, composto nei saloni della Parrocchia, è organizzato dai ragazzi, dagli assistenti di catechesi e dalle loro famiglie con spirito molto partecipativo alle riunioni e ai cenacoli con canti e inni alla gioia cristiana, tali da portare verso essa e resuscitare chi non vive la fede con gioia e impegno proporzionato al desiderio. E’ questo l’impegno svolto con semplicità che viene trasmesso a tutti i presenti a cominciare dall’allegorica rappresentazione dei festoni multicolorati, appesi sui fili in alto, rappresentati da fiammelle, bastoni di S. Giuseppe, agrumi, foglie di alloro, fiori,  che simboleggiano la fede cristiana e la devozione al santo più venerato a Balestrate, accanto al classico piccolo altare a 4 ripiani. Esso, addossato ad un bianco telo, e chiuso da una classica balza ricamata con rose, garofani e foglie verdi, ha sui suoi ripiani a simmetriche composizioni floreali multicolori a scalare; la storia centrale è rappresentata da statuette del Bambinello Gesù in basso e della Sacra Famiglia sul ripiano mediano e ancora un Crocifisso in argento, mentre in alto è una statua di San Giuseppe con in braccio Gesù Bambino. Per terra tanti tappeti multicolori a simboleggiare l’accoglienza e l’apertura a tutti.

FAMIGLIA CRACCHIOLO MATTEO

COMPOSIZIONE CRACCHIOLO - RIDOTTA

ALTARE FAMIGLIA CRACCHIOLO MATTEO

L’altare classico a 5 ripiani, frutto di un ricerca effettuata tra descrizioni tramandate oralmente e ricostruzione attraverso osservazione di vecchie fotografie di un altare, precedentemente organizzato dal nonno sig. Pietro Tarantino, è composto seguendo vecchi schemi nella sua “edificazione” per mezzo di tavole di 20 cm riempite di casse di legno sovrapposte fino all’ultimo stadio, costituito da una cassetta di legno (tipo frutta) rivestita per formare il gradino sommitale. Sulla parete rivestita da un prezioso copriletto bianco di lino sfilato siciliano al 500, che lascia trasparire le sue preziosità fatte a mano da un sottostante lenzuolo celeste è addossato l’altare, chiuso da una balza ricamata con i classici motivi dei tralci e dell’uva, sovrastante un lenzuolo di lino, della stessa “parure” del copriletto, che funge da testata. Al centro di esso, chiuso perimetralmente da festoni in raso argento, un San Giuseppe in tela stampata (racchiuso da una cornice smaltata in argento e bronzo) tra due piccole acquasantiere. Il sottostante altare a 5 ripiani, su cui sono disposti simmetrici candelabri in argento a scalare dal basso verso l’alto a 5, 3 luci e in alto a una sola luce (tutti con candele torciglione), ha la storia centrale rappresentata da statue di Bambinello Gesù (tra portaceroni  e portacandele in vetro), Bambino Gesù di Praga con il mantello in raso argento (tra due puttini) e San Giuseppe, mentre il Crocifisso in argento e la statua della Sacra Famiglia chiudono in alto. Le decorazioni floreali, originalmente  poste a scalare sugli spigoli di ogni ripiano, sono costituite da oblunghe foglie di palma, contenenti anthurium rosa, lisianthus bianchi e rosa tra foglie verdi di thuja, circondate da puttini bianchi e argentati. Sui lati dell’altare sono statue di San Giuseppe e della Madonna di Lourdes, quadro in argento dell’Ultima cena e un rappresentativo altarino con varie statue di San Giuseppe, Madonna e Gesù Bambino.

…E GRIRAMU TUTTI…EVVIVA GESU’, MARIA E GIUSEPPI 

PUBBLICATO SU IL TARLO  http://www.iltarlo.info/balestrate-altari-e-festa-di-san-giuseppe-con-fede-rinnovata-tra-tradizione-e-tecnologia/ 

PUBBLICATO SU SICILIAFAN  http://www.siciliafan.it/balestrate-pa-altari-e-festa-di-san-giuseppe-con-fede-rinnovata-tra-tradizione-e-tecnologia-18-19-marzo-2016/

PUBBLICATO SU COSEDAFAREINSICILIA  http://cosedafareinsicilia.it/index.php/2016/03/16/balestrate-ecco-la-festa-di-san-giuseppe-e-dei-suoi-altari/   

Allontanandosi di pochi km da Balestrate altri altari e mense vengono imbanditi a Borgetto (Palermo ) e Salemi  (Trapani) e nei comuni limitrofi della valle del Belice con differenziazioni locali. A Borgetto, privati e congregazioni religiose adornano case e luoghi prescelti con rivestimenti appariscenti in raso, tulle, fiocchi, drappi e altari dedicati a San Giuseppe e tutt’intorno sono organizzati spazi e scaffali dove vengono accumulati alimenti di prima necessità (pasta, farina, latte, acqua, uova, frutta, scatolame, dolci, cibi cotti, vestiario, biscotti, ecc) da distribuire a 3 famiglie, che sono poi le tre famiglie cui appartengono i bambini che il 19 marzo rappresentano le parti di San Giuseppe, Maria e Gesù bambino e che verranno sfamati.

Mensa di Borgetto

Mensa di Borgetto

Sono questi esempi di crescita di rinnovo spirituale ma soprattutto è gesto di aiuto concreto che viene dato a quanti versano in condizioni di vita disagiata. Nelle mense di Salemi vi è invece la presenza abbondante di ramoscelli di alloro e mirto, entrambi simboli agresti, con valenza propiziatrice, mentre l’alloro è anche simbolo della gloria di S. Giuseppe. Qui ai piedi dell’altare è uso mettere sempre un agnello di gesso o di cartapesta o di pane, che rappresenta Gesù immolato; un’anfora piena d’acqua ed un bianco asciugamani, piegato ad M, simboleggianti insieme la purificazione; i piatti col frumento coltivato al buio che ricordano l’importanza della fertilità della terra. Su tutto rimane la presenza dei pani, lavorati dalle donne del luogo in modo da risultare delle vere e proprie opere d’arte.  A Salemi è possibile inoltre assistere alla tradizionale recita delle «Parti di San Giuseppe», cantilene e preghiere, litanie o canti, antiche «laudi» popolari in dialetto, tramandate oralmente da padre in figlio, che vengono recitate dai devoti, davanti agli altari, al Santo. Seguono anche Mostre ed Esposizioni enogastronomiche, visite guidate al patrimonio artistico della Città.

Pane nelle mense di SALEMI

Pane nelle mense di SALEMI

A Balestrate con questi rituali altari e pani di San Giuseppe rivive ogni anno un associazionismo spontaneo che dà un valore aggiunto all’artigianato, alla gastronomia e alla cultura con le sue tradizioni ponendosi come Paese-Museo aperto sia al turismo religioso che al turismo più tradizionale, facendo conoscere fuori stagione e attraverso il primo sia le bellezze naturali del luogo (mare e spiaggia fruibili non solo ad agosto) e poi anche le varie altre ricorrenze. Il bello in tutte le sue varie espressioni va colto e promozionato anche nel contesto della ricorrenza della festa di San Giuseppe e fuori essa anche con canali informatici con  coordinamento e prenews sulle successive manifestazioni; come sicuramente queste tradizioni popolari legate alle devozioni religiose raccolgono così tanti consensi da sposare l’arte, così è auspicabile un disegno a lungo termine da perseguire con rassegne collaterali per promuovere l’immagine turistica di Balestrate, a cui il paese e l’intera comunità aspirano.

BALESTRATE : PANORAMA AEREO

BALESTRATE : PANORAMA AEREO

 

Nessuna parola può essere tradotta in pieno per spiegare  l’emozione che si prova nel visitare una mensa di San Giuseppe nella tradizionale ricorrenza a Balestrate, ma la risposta si nota da sé constatando negli occhi di chi organizza le mense una luce che sa di stanchezza (quella cioè provata dopo tanto lavoro per allestire la mensa) ma emana anche e soprattutto gioia per il soddisfacimento della dovuta “pro missione”;  in questo lembo di Sicilia da organizzatore, visitatore, semplice esteta di questa grazia e arte popolare spontanea, o  da conoscente di un Giuseppe/a  Pino/a, che sicuramente si ha come amico o parente  non rimane che scandire a voce alta, come’è consuetudine “e griramu tutti…viva Gesù, Maria e Giuseppi”

Leggi anche l’articolo su Balestrate SAPORI DI SICCIA…RA  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-sapori-di-sicciara/

BALESTRATE I CU SONA E CU ABBALLA I FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE (agosto 2015)   https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-cu-sona-e-cu-abballa-festival-internazionale-del-folklore/      

BALESTRATE I VENTO DI SCIROCCO (2105) https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-vento-di-scirocco-vi-cuntu-u-ventu-di-sciroccu/  

e sul SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PONTE https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/madonna-del-ponte-partinico/

SAN VITO LO CAPO                                 https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/san-vito-lo-capo/ 

CASTELLAMMARE DEL GOLFO : TROPHEE BAILLI DE SUFFREN E LA GRANDE BELLEZZA DEL BORGO MARINARO  SICILIANO   https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/castellammare-del-golfo-trophee-bailli-de-suffren-e-la-grande-bellezza/   

SCALA DEI TURCHI                             https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/scala-dei-turchi/

ALCAMO HOLI COLOR https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/alcamo-holi-color-run/

PARTINICO I GLI ULTIMI PUPARI https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/partinico-gli-ultimi-pupari/   

 

 

Altre foto sono visibili sull’ALBUM FOTOGRAFICO “FLIKR SICCIARA…SICILIA”  https://www.flickr.com/photos/giuseppe_russo/sets/72157647708094804/   

 

12 pensieri su “BALESTRATE – ALTARI E PANI DI SAN GIUSEPPE: QUANDO LA TRADIZIONE POPOLARE LEGATA ALLA DEVOZIONE RELIGIOSA SPOSA L’ARTE

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  7. Antonella

    Meravigliose e spettacolari raccolte di tradizioni popolari ormai quasi perse, complimenti per la spiegazione molto dettagliata e le foto molto belle.W .SAN GIUSEPPE E TANTI AUGURI AL REALIZZATORE .SIGNOR GIUSEPPE RUSSO

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  8. morena

    ciao sono Morena dal Piemonte complimenti per il bellissimo lavoro svolto noi abbiamo conosciuto qualche anno fa la vostra tradizione di San Giuseppe ed ogni anno scendiamo per partecipare .grazie a Balestrate abbiamo conosciuto molte tradizioni popolari complimenti a tutti quelli che si operano per la loro realizzazione.

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    1. Russo Giuseppe Autore articolo

      Grazie Morena. Implicitamente nel tuo commento c’è già il soddisfacimento mio e di tutti coloro che si adoperano a mantenere spontaneamente le tradizioni a Balestrate e nel suo circondario.

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