NATALE NEL MONDO


 

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mappamondo natalizio

Mappamondo natalizio

NATALE NEL MONDO

Il Natale è una festa accompagnata da diversi costumi, folclore e celebrazioni, variabili da paese a paese, sia dal punto di vista sociale che religioso. Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme secondo i vangeli di Luca e Matteo, che narrano l’annuncio dell’angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l’adorazione dei pastori, la visita dei magi. Alcuni aspetti devozionali (la grotta, il bue e l’asino, i nomi dei magi) risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vangeli apocrifi.

PRESEPE

PRESEPE

Nel corso dell’ultimo secolo il Natale ha continuato a rappresentare un giorno di festa anche per i non cristiani, assumendo significati diversi da quello religioso. In questo ambito, il Natale è generalmente vissuto come festa legata alla famiglia, alla solidarietà, allo scambio di regali e alla figura di Babbo Natale. Al di fuori del suo significato religioso, il Natale ha inoltre assunto nell’ultimo secolo una significativa rilevanza in termini commerciali ed economici, legata all’usanza dello scambio di doni.

doni natalizi

Doni natalizi

I doni rappresentano un aspetto importante e universale delle celebrazioni natalizie. Diffusissima in tutto il mondo è una figura mitica che porta i doni ai bambini, ma nell’era del consumismo anche agli adulti, e che trae origine da San Nicola un vescovo del IV secolo, di cui tuttora il personaggio di Babbo Natale porta il nome (Santa Claus) nei paesi nordeuropei. Nel Nord America e nelle colonie inglesi si adottarono alcuni aspetti di questa celebrazione nelle vacanze natalizie, e Sinterklaas (un antico nome della figura donante) divenne Santa Claus, o Saint Nick. In Gran Bretagna questo nome era conosciuto come “Papà Natale”, mentre in Italia è Babbo Natale. Nel folclore anglo-americano, questo personaggio in carne, socievole e ridanciano, arriva durante la notte di Natale su una slitta trainata da renne, scende per il camino, lascia i doni ai bambini, e mangia il cibo che gli hanno lasciato.

BABBO NATALE E RENNA

BABBO NATALE E RENNA

Il resto dell’anno lo passa fabbricando giocattoli e ricevendo lettere sul comportamento dei bambini. In molti paesi i bambini lasciano dei contenitori vuoti, riempiti durante la notte, da Babbo Natale con piccoli doni, giocattoli, caramelle, o frutta. Negli Stati Uniti appendono sopra il caminetto una calza, che in Italia è invece lasciata per la Befana, affinché il donatore la riempia di giochi e dolciumi. In altre culture mettono le loro scarpette fuori. Lo stesso fanno la sera prima del 6 dicembre, per la festa di San Nicola. L’usanza di portare doni non è riservata a Babbo Natale o ad altri personaggi particolari, ma si sviluppa anche attraverso uno scambio reciproco di doni, sia in ambito familiare che fra amici.

Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale sono presenti il presepe, l’albero natalizio, la figura di Babbo Natale.

GRECCIO Presepe tradizionale

GRECCIO Presepe tradizionale

Il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a san Francesco d’Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.

albero di natale

Albero di natale

L’albero di Natale è un abete addobbato con piccoli oggetti colorati (soprattutto palle di diversi colori), luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati. Le sue origini sono varie: nel periodo d’Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l’albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell’Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti.   Un’altra leggenda narra di un artista di strada molto povero che si trovava a Betlemme nei giorni seguenti alla nascita del Bambino Gesù. Voleva andare a salutarlo ma non aveva nemmeno un dono da portargli. Dopo qualche esitazione decise di recarsi alla grotta e di andarlo a trovare.

Gli venne in mente un’idea: fece quello che gli riusciva meglio, il giocoliere, e fece ridere i piccolo bambino. Da quel giorno per ricordarci delle risate di Gesù Bambino si appendono delle palline colorate all’albero di Natale.

San Nikolaus

San Nicola

Babbo Natale è un anziano dalla barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di san Nicola di Bari, nato a Patara (Turchia) che apparteneva ad una ricca famiglia del luogo. Divenne vescovo di Mira (in Licia) nel VI secolo D.C. Quando morì e le sue spoglie furono deposte a Mira e nel 1087 furono trafugate da un gruppo di cavalieri italiani, camuffati da mercanti, e trasportate a Bari.

BABBO NATALE NEL COMIGNOLO

BABBO NATALE NEL COMIGNOLO

Si narra che San Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le finestre. Da qui nasce la storia di Babbo Natale, trasformatasi poi nella credenza di un arzillo vecchietto che, dopo aver fabbricato giocattoli per bambini, distribuisce i regali calandosi dal camino, spostandosi con l’ausilio di una slitta trainata da renne.

ROVANIENI SANTA KLAUS

ROVANIEMI : SANTA CLAUS VILLAGE

La Casa di Babbo Natale è localizzata da un’altra tradizione in Lapponia (Finlandia), e precisamente a Rovaniemi, un piccolo paese vicino al Circolo Polare Artico, in cui le casette e l’ambientazione ci portano quasi a vivere dentro il film Il Signore degli Anelli, e dove oggi è stato costruito Il Santa Claus Village per la gioia di grandi e piccini.

Qui Babbo Natale è ben felice di accogliervi di persona oltre che ricevere le vostre lettere, lui ha un suo studio e le sue caverne magiche sotterranee, poi ci sono la scuola degli elfi, il Santa Park, il bar di ghiaccio, un immancabile negozio di souvenir natalizi per portare un “pezzettino” di Natale a chi è rimasto a casa!

Tutte le letterine dei bambini del nostro pianeta vengono spedite qui e sapientemente gestite da un efficacissimo e perfetto Ufficio Postale, davvero speciale perché gestito dai più fidati collaboratori di Santa Claus, gli elfi, che nei loro buffi vestiti verdi si adoperano incessantemente per gestire posta e doni.

Ovviamente esiste anche l’indirizzo della casa di Babbo Natale in Lapponia a cui spedire la letterina più attesa di tutto l’anno:

Babbo Natale                                                                                                                                  Joulupukki, Joulupukin Paaposti  FI-96930 Napapiiri  Finlandia

CURIOSITA’ : TRADIZIONI DI NATALE NEL MONDO

Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese, riflettendo culture e tradizioni locali ed esaltando aspetti differenti della Natività. Ma che si stia celebrando Sheng Dan Jieh in Cina o Pere Noel in Francia, si tratta in tutti i casi di condivisione della magia del Natale. Diamo quindi uno sguardo ad alcune tradizioni natalizie in diversi Paesi del Mondo.

MAPPAMONDO CON BABBO NATALE

MAPPAMONDO CON BABBO NATALE

Alaska: le feste di Natale in Alaska iniziano appena dopo il Ringraziamento e terminano con le famiglie che ballano per le strade e che si godono lo spirito di festa. I bambini portano le tradizionali stelle di Natale in processione per le strade e vanno in visita di casa in casa dove vengono serviti dolci e prodotti tradizionali di Natale: biscotti, caramelle, ciambelle, salmone affumicato.

ALASKA Stella di Natale

ALASKA Stella di Natale

 

Fete des lumieres

Francia Fete des Lumieres

 

 

 

 

 

 

Francia. Le celebrazioni in Francia cominciano il 5 dicembre con San Nicola, ma il momento più importante è quello della vigilia di Natale. Le campane delle chiese e le voci dei cori intonano canti francesi chiamati “Noels”. Il giorno di Natale le famiglie vanno in Chiesa e godono poi di una festa ricca di piatti succulenti che terminano con il tradizionale “Buche de Noel”, una crema di burro glassata e a forma di torta. Una delle feste più apprezzate in terra francese è la Fête des Lumières di Lione, che è una celebrazione di quattro giorni della Vergine Maria dal 6 al 9 dicembre. Il festival è caratterizzato da esposizioni spettacolari, come brillanti giochi di luce sulla Basilica di Fourvière e nella Place des Terreaux. Ma ogni famiglia anche nel suo piccolo celebra la tradizione mettendo alla finestra delle candele nei vetri colorati, che si chiamano Lumignons.

LYON fete des Lumieres

LYON fete des Lumieres

Germania. Come noi, i tedeschi si preparano al Natale durante tutto il freddo dicembre. Già quattro domeniche prima di Natale usano fare una “corona di Avvento” fatta di rami di abete o di pino con quattro candele colorate. Ogni domenica accendono una candela della corona, cantano canzoni natalizie, mangiano biscotti. In queste settimane le case sono piene di odori deliziosi di pagnotte di pane dolce da forno, dolci con frutta candita, biscotti speziati detti “Lebkuchen”.

GERMANIA Corona di Avvento

GERMANIA Corona di Avvento

INGHILTERRA A_Christmas_Carol

INGHILTERRA A_Christmas_Carol

 

 

 

 

Inghilterra. In Inghilterra il Natale è freddo, umido e nebbioso. La vigilia di Natale è molto impegnativa per le famiglie inglesi. Avvolgono regali, biscotti da cuocere, appendono calze sopra il camino. Poi tutti si raccolgono attorno all’albero e si racconta una classica storia natalizia, come ad esempio “A Christmas Carol” o “The night before Christmas”. I bambini dopo aver scritto la letterina a Babbo Natale la gettano nel fuoco, così che i loro desideri possono andare su per il camino ed essere “letti” durante la sua visita notturna. Una festa natalizia tipicamente inglese è la sfilata “SantaCon” si svolge ogni anno nel mese di dicembre a Londra a Trafalgar Square.

INGHILTERRA La sfilata SantaCon a Trafalgar Square

INGHILTERRA La sfilata SantaCon a Trafalgar Square

Olanda. I bambini olandesi attendono con ansia l’arrivo di Sinterklaas il giorno di San Nicola, il 6 dicembre. Sinterklaas è un vescovo gentile, alto ed indossa abiti rossi ed il mitra vescovile in testa. Egli viaggia dalla Spagna ad Amsterdam ogni inverno e porta nel suo cavallo bianco un enorme sacco pieno di doni. Sinterklaas è legato alla figura di San Nicola ed è in tutto e per tutto un precursore del più diffuso e laico Babbo Natale, come raccontato in questa curiosità. San Nicola è la festa più sentita e ne festeggiano la vigilia con cioccolata calda e con il “letterbanket”, una torta a forma della prima lettera del cognome della famiglia.

OLANDA Sinterklaas

OLANDA Sinterklaas

Austria: in Austria il Natale porta anche Krampus, una creatura che vaga per le strade della città per punire i bambini cattivi…ma questo non significa Halloween, ma Krampus il “collega” antipatico di San Nicola e rappresenta un Natale all’insegna della paura per i bambini che non sono stati buoni. Nella tradizione austriaca San Nicola premia infatti i bravi bambini mentre il Krampus è noto e temuto per catturare i bambini più cattivi. Se leggendo questo siete scandalizzati dalla “crudeltà”, ricordatevi che anche noi in Italia abbiamo da sempre “minacciato” con la Befana e con il fatto che portasse carbone ai bambini che facevano i cattivi. Nella prima settimana di dicembre, i giovani si vestono come il Krampus (soprattutto alla vigilia del giorno di San Nicola) con maschere orripilanti e girano per le città suonando le campane. Bimbi cattivi siete avvisati!

AUSTRIA Krampus

AUSTRIA Krampus

Australia. In Australia, il 25 dicembre corrisponde alle vacanze estive, così molte feste natalizie si svolgono all’aperto. L’evento popolare più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno., mentre le stelle fanno da spettatrici di questo meraviglioso concerto all’aria aperta. Insieme al Brasile, sicuramente un altro Natale nel mondo amato dagli appassionati di caldo e mare, è appunto quello australiano. Infatti coincide con l’inizio dell’estate. Numerose sono nelle spiagge australiane le persone che scorrazzano travestite da Babbo Natale.

AUSTRALIA LE persone scorrazzano per le spiagge australiane vestite da Babbo Natale

AUSTRALIA Le persone scorrazzano per le spiagge australiane vestite da Babbo Natale

CINA Sheng Dan Jieh

CINA Sheng Dan Jieh

Cina. Il piccolo numero di cristiani in Cina chiama il Natale “Sheng Dan Jieh”, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Essi decorano le loro case con piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose. L’albero di Natale non manca, ma è chiamato “albero di luce” e viene decorato con lanterne e catene di carta rossa che simboleggiano la felicità. Ritagli a forma di pagode rosse vengono incollati alle finestre e lanterne di carta illuminano le case.

ETIOPIA Genna

ETIOPIA Genna

Etiopia. L’Etiopia segue l’antico calendario giuliano, così il Natale viene celebrato il 7 gennaio. La celebrazione della Natività nella Chiesa ortodossa etiope è chiamata “Genna”. Tutte le famiglie vanno in chiesa e tutti sono vestiti di bianco. I più indossano il tradizionale “shamma”, un sottile rivestimento di cotone bianco con brillanti strisce colorate alle estremità. Dodici giorni dopo, sono indetti tre giorni di festeggiamenti (Timkat) che ricordano il battesimo di Gesù.

POLONIA Festa della Stella

POLONIA Festa della Stella

Polonia. Il giorno della vigilia si addobba l’albero e si mangiano solo cibi magri come pesce o verdura. Non si usano i grassi come burro o olio neanche per fare i dolci. La vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella, e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena.

RUSSIA babouscka

RUSSIA Babouscka

RUSSIA S. Basilio a Natale

RUSSIA S. Basilio a Natale

 

 

 

 

 

Russia. Nel giorno di Natale si cantano inni e la gente si ritrova nelle chiese decorate con l’albero di Natale, fiori e luci colorate. “Baboushka” è la figura tradizionale del Natale che distribuisce regali ai bambini. Del fieno è sparpagliato su fori e sulle tavole per augurare per augurarsi che il foraggio per i cavalli con venga a  mancare mai. Il ruolo di Babbo Natale viene chiamato “Dedusha Moroz”.

Messico : Las Pasadas

Messico : La Posadas

Messico. Il clima messicano è caldo e mite durante il periodo natalizio. Le famiglie girano per negozi in cerca di regali ed ornamenti, nonché cose buone da mangiare, nelle bancarelle dei mercati detti “puestos”. Le case sono decorate con gigli sempreverdi. I membri della famiglia intagliano intricati disegni in sacchetti di carta marrone per farne delle lanterne dette “farolitos”. Viene quindi posta una candela all’interno dei sacchetti ed i farolitos vengono posati lungo i marciapiedi, sui davanzali, sui tetti, per illuminare la comunità con lo spirito del Natale. Durante le nove notti che precedono il Natale, viene celebrato il rito de La Posadas, cioè il girovagare di Giuseppe e Maria a Betlemme, in cerca di una locanda (in spagnolo, “posada”). La cerimonia inizia con una processione: un bambino vestito da angelo è seguito da altri due bambini che portano le statue di Giuseppe e Maria e infine da altri gruppi di bambini. Ogni sera viene scelta una casa dove si chiederà ospitalità. Non appena la processione arriva alla casa prescelta, i bambini si dividono in due gruppi: un gruppo rappresenta i pellegrini e l’altro i locandieri che rifiutano di dare alloggio agli sposi. Per otto notti si ripete la stessa cerimonia, fino alla notte della vigilia in cui si farà rivivere la nascita del bambino Gesù.

NIGERIA Natale

NIGERIA Natale

La Nigeria è tra i paesi del Continente Nero in cui la tradizione natalizia è maggiormente sentita perché la religione cattolica è ben radicata. Oltre che per la cena della Vigilia, in occasione della quale in ogni abitazione viene lasciato l’uscio aperto per significare che chiunque è benvenuto, il Natale si caratterizza per gli spettacoli di danza che le ragazze inscenano di casa in casa a ritmo della musica dei tamburi, e per le sfilate in strada dei ragazzi con le caratteristiche maschere in legno. Anche qui si rispetta la tradizione dell’addobbo natalizio per gli alberi, ma non con le classiche palle bensì con ghirlande di rami di palma intrecciati sulle quali sono applicati grandi fiori bianchi.

INDIA Bambini vestiti da Babbo Natale e bimbe da Vergine Maria

INDIA Bambini vestiti da Babbo Natale e bimbe da Vergine Maria

India Bambini vestiti da Babbo Natale e bimbe da Vergine Maria nel corso di una celebrazione in una chiesa nella regione di Chandigarh, India del Nord.

COLOMBIA Dia de las velitas

COLOMBIA Dia de las velitas

Colombia: in Colombia per il periodo natalizio c’è la Giornata delle Piccole Candele. Questa festa viene celebrata il 7 e l’8 dicembre, si chiama la Giornata delle candeline (Día de las velitas nella sua lingua originale) e segna ufficialmente l’inizio della stagione del Natale in tutta la Colombia. In onore della Vergine Maria e dell’Immacolata Concezione, che si festeggia l’otto Dicembre, le persone illuminano le loro finestre, i loro balconi ed i loro cortili con candele e con lanterne di carta. La tradizione delle candele negli anni è cresciuta e oggi intere città in tutto il paese sono illuminate. Alcuni dei migliori spettacoli in questo senso si trovano in Quimbaya, dove i quartieri addirittura “gareggiano” per vedere chi crea le illuminazioni più impressionanti.

CANADA Cavalcade of Lights

CANADA Toronto : Cavalcade of Lights

Canada: in Canada è famosissima la Cavalcade of Lights che si tiene a Toronto. In inverno, nella splendida Toronto si svolge la Cavalcata annuale delle Luci che segna l’inizio ufficiale della stagione delle vacanze natalizie. La prima Cavalcata ha avuto luogo nel 1967 per sfoggiare la nuova costruzione del Municipio di Toronto. L’evento prevede l’accensione del grande albero di Natale ufficiale, un concerto, pattinaggio su ghiaccio e un incredibile spettacolo di luci.

San Fernando Filippine

San Fernando Filippine

Filippine: Nelle Filippine è famoso il Giant Lantern Festival. Si tratta del Festival delle Lanterne Giganti (Ligligan Parul Sampernandu) si tiene ogni anno il Sabato prima della vigilia di Natale nella città di San Fernando, nelle Filippine. E’ uno spettacolo bellissimo che attira spettatori da tutto il paese e da tutto il mondo. Undici villaggi partecipano al Festival e la concorrenza è feroce: tutti vogliono costruire la lanterna più elaborata. Originariamente le lanterne erano creazioni semplici ma comunque vistose di circa due metri di diametro, realizzate in carta origami giapponese e illuminate da candele. Oggi, le lanterne sono costituite da una stragrande varietà di materiali e sono cresciute fino a raggiungere circa 20 metri di dimensione. Sono illuminate da lampadine elettriche che brillano in un caleidoscopio di motivi.

FILIPPINE : Ligligan Parul Sampernandu

FILIPPINE : Ligligan Parul Sampernandu               (GIANT LANTERN FESTIVAL)

Ma le tradizioni dal mondo non finiscono qui. Sono davvero tante ed originali, diverse tra loro ma tutte con un denominatore comune: l’amore per il Natale, la voglia di festeggiare e di celebrare questa festività come merita, con luci, addobbi, musica, suoni, sorrisi, gioia e clamore. Perché Natale accomuna e mette d’accordo tutti, e perché il giorno di Natale, il periodo di Natale hanno un obiettivo comune: che ci si senta a casa ovunque ci si trovi nel mondo.

LETTERA A BABBO NATALE

LETTERA A BABBO NATALE

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