INTERVISTA AGLI ANTIPODI : SI PUO’ VIAGGIARE ANCHE SCRIVENDO


Causa saturazione spazio GIGA a disposizione su WordPress, il presente Blog non può più caricare altri contenuti. E’ possibile continuare a leggere Diari di viaggio, Blog e gallerie fotografiche sul sito http://www.giusepperussophoto.it/  dove sono state ricaricati tutti gli articoli, pagine e foto, che saranno presto arricchiti da nuovi.

MACHU PICCHU CON IL GRUPPO IN PERU'

MACHU PICCHU : GIUSEPPE CON IL GRUPPO IN PERU’ NEL 2005

INTERVISTA AGLI ANTIPODI : SI PUO’ VIAGGIARE ANCHE SCRIVENDO

Anita a Machu Picchu

Anita a Machu Picchu

Conosco Anita Gumbas sul social network LinkedIn dove, comunicando più volte, scopriamo che lei, di origine croata, naturalizzata italiana e vivente attualmente in Perù, è stata in Italia visitando anche Balestrate, il paesino in Sicilia in provincia di Palermo dove vivo, ed che invece io italiano ho visitando il Perù circa 20 anni fa.  Da qui il nobile pretesto di approfondire e capire di avere interessi di viaggio e di conoscenze comuni, fino alla decisione di fare una reciproca INTERVISTA AGLI ANTIPODI .

Ho conosciuto Giuseppe Russo leggendo il suo interessantissimo Blog ZOOM,ANDATA&RITORNO e poi, notato di avere simili interessi sui viaggi e sulla conoscenza di culture diverse, ci siamo contattati per mezzo del social network LinkedIn, decidendo infine di creare una intervista collaborando dai poli opposti del Mondo, chiamandola INTERVISTA AGLI ANTIPODI. Conosco bene la Sicilia, Palermo e anche Balestrate dove vive Giuseppe, perché lì vive per una coincidenza fortuita la mia migliore amica, mentre anche lui ha visitato il Perù. Ritorno in Italia tutte le volte che posso e ogni volta mi invento un Tour nuovo in una regione italiana nuova per conoscerla sempre meglio.

ANITA GUMBAS

E’ responsabile delle Relazioni Istituzionali e Coordinatrice Turistica presso la scuola online di spagnolo WebSpanish dove attraverso una varietà di programmi e corsi si può studiare lo spagnolo anche prima di intraprendere un viaggio. Multilingue, residente in Perù e grande fan dei viaggi culturali.

Profilo LINKEDIN https://www.linkedin.com/pub/anita-gumbas/28/b62/40                            BLOG WEBSPANISH http://www.webspanish.com/spanish-lessons-online/

Anita con una bambina peruviana

Anita con una bambina peruviana

RUSSO GIUSEPPE

Più di 20 anni di esperienze e collaborazioni di viaggio in giro per il mondo come Tour Leader hanno esaltato il gusto e la curiosità di conoscere nuove mete, affinando la sensibilità di rapportarsi con la gente locale, attraverso contatti mai invasivi. La conoscenza delle loro tradizioni, nelle più profonde espressioni etniche e culturali, ed insieme il rispetto per la natura sono così elaborate spontaneamente come negativi fotografici fino al raggiungimento del  VIAGGIO, inteso come accrescimento culturale, formativo ed esperienziale umano.  Naturale è il proseguimento come narratore di viaggi e tradizioni, scrivendo nel suo Blog reportages accompagnati da fotografie. Giuseppe parte dalla Sicilia, da un piccolo paese in cui ha la fortuna di risiedere, consapevole che la propria terra è ricca di usi e cultura millenaria, ma anche luogo in cui rifugiarsi al ritorno da ogni “passo in lontananza”.             

Profilo LINKEDIN   https://www.linkedin.com/in/russogiuseppe1                                                  Profilo FACEBOOK  https://www.facebook.com/giuseppe.russo.790256                                      BLOG :  ZOOM,ANDATA&RITORNO  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/          FANPAGE FACEBOOK  https://www.facebook.com/zoomandataeritornowordpresscom

 

INTERVISTA AGLI ANTIPODI : SI PUO’ VIAGGIARE ANCHE SCRIVENDO

COME E’ NATA E PERCHE’ LA TUA PASSIONE PER I VIAGGI? 

Giuseppe E’ una passione nata da ragazzo, leggendo la rivista del Touring Club che tenevo sul comodino come una Bibbia e a cui papà, anche lui viaggiatore, era abbonato. Nel tempo la passione si è trasformata da sogno in professione, diventando Tour Leader e poi narratore delle proprie esperienze di viaggio.

Anita:  Mi sono sempre piaciute le lingue straniere e l’idea di voler conoscere le persone lontane che usano questi idiomi tanto diversi. A un certo punto ho preso la decisione di volermi specializzare in un tipo di lavoro che fa sorridere le persone. E il turismo con le lingua che va avanti è sempre un passo naturale. 

QUANDO SCEGLI UNA META, QUAL E’ LA PRIMA COSA CHE ORGANIZZI?                

G Logisticamente penso alle sistemazioni per il gruppo, ma soprattutto alla possibilità di poter vedere qualcosa di unico, magico e irripetibile che ne motivi la partecipazione. Penso quindi a concretizzare l’organizzazione di qualche escursione o incontro con locali o della possibilità di poter assistere ad un evento o festival locale, quando al loro interno anche i locali partecipano consapevolmente per rinnovare le loro autentiche tradizioni. Se c’è questa possibilità il “viaggio” è davvero una conoscenza completa su usi, luoghi e cultura.

A La prima cosa che organizzo è la prenotazione di un alloggio in una zona centrale da dove mi possa avventurare nei luoghi vicini per poi ritornare e sentirmi a casa per condividere l‘esperienza dove sono ospitata, sia si tratti di un albergo, un B&B o un Lodge, così parlo anche con le persone che lavorano lì.

CHE TIPO DÌ VIAGGI IN GENERE PREFERISCI?      

G Se all’inizio preferivo viaggi culturali con prevalenza di siti archeologici da visitare, adesso preferisco il contatto con la gente e quindi il viaggio con l’approfondimento etnico e la dimensione naturalistica è il genere che prediligo. Se all’interno dell’itinerario del viaggio ci sono Festivals tradizionali o feste religiose a cui partecipare è il massimo della mia preferenza sui viaggi.                                                                                            

A Preferisco viaggi culturali che includono sempre una varietà di aspetti diversi come la storia, le tradizioni, l’architettura, la storia dell’arte, l’archeologia, la gastronomia con una dosi d’avventura. Un viaggio che mi permette di esplorare e che mi può realmente stupire, sorprendere e insegnare qualcosa di nuovo e unico.

IL VIAGGIO E’ COMPOSTO DA PARTENZA, ARRIVO E RITORNO. QUALE DÌ QUESTI MOMENTI TI AFFASCINA DÌ PIU? AL RITORNO O AL MOMENTO DÌ SALUTARE CHI HAI CONOSCIUTO IN VIAGGIO SEI TRISTE? 

G Da viaggiatore ho imparato ad apprezzare tutti i momenti, perché di tutti essi insieme è composto il viaggio stesso.  Si parte e si fa il viaggio con curiosità ed attenzione, ma il ritorno è altrettanto bello, perché ti permette di gustare, attraverso la straordinaria e naturale azione della nostra memoria, i bei momenti vissuti. E’ questo il momento della verifica del viaggio stesso e della creatività narrativa, che mi consente “nero su bianco” di scrivere e trasmettere le emozioni vissute. Pertanto anche se sicuramente mi rattrista molto salutare chi ho conosciuto in viaggio (gente del posto e/o compagni di viaggio), essendoci stato molto bene a contatto, ho imparato a gestire relazioni virtuali attraverso i social, le mail o anche il telefono. Spesso mi è anche capitato di ritrovarli anche fisicamente in viaggi successivi.

A In particolare mi piace l’arrivo. Per me esso è un momento speciale. come di un incontro personale, che spesso mi conduce a chiedere di come siano questo luogo, questa città, queste persone, che cosa incontrerò, scattando una mia foto mentale che rimane nei miei ricordi per sempre come una specie di copertina appena uscita dalla rivista di viaggi. Ho conosciuto moltissime persone, per esempio, nei Tour di gruppo e al momento di salutare mi sono sentita un poco triste perchè si sono vissuti dei momenti speciali di condivisione degli instanti unici pieni di emozioni per le cose nuove che abbiamo visto e imparato insieme.

DOVE SEI STATO ULTIMAMENTE? DOVE TI PIACEREBBE ANDARE?                       

FILIPPINE : SNAKE ISLAND

FILIPPINE : SNAKE ISLAND                                

G Il mio ultimo lungo viaggio è legato alle Filippine, isole distanti da raggiungere per mancanza di collegamenti aerei diretti dall’Italia, ma tanto affascinanti per la bellezza dei luoghi, da fare invidia a itinerari rilassanti di mare molto più noti turisticamente (Maldive e Mar Rosso), e per la spontaneità e solarità della sua gente. Visto che leggo e mi documento molto su nuove mete, attraverso fotografie, reportages, filmati, in futuro vorrei vedere l’aurora boreale in Groenlandia, provando anche l’esperienza della slitta trainata dai cani. Anche se può sembrare paradossale, vorrei anche approfondire la conoscenza di alcuni luoghi della mia terra natia, la Sicilia (ricca di influenze artistiche di origine araba) e di alcuni borghi molto suggestivi e integri sui monti peloritani e infine anche delle città del Barocco ragusano. La mia terra è la culla di molte civiltà che ne hanno lasciato tracce ancora ben visibili e se per secoli è stata dominata da popoli venuti da lontano, nel cuore non si è lasciata mai dominare, assorbendo e adattando alle proprie modalità il culto del bello sia nell’arte, nelle espressioni dialettali come nella gastronomia!

A  Ultimamente ho visitato diverse spiagge a sud di Lima. Adoro il mare e la vita vicino all’oceano Pacifico, che è una estensione di acqua incredibile, profonda e forte; passeggiando per la spiaggia dal nulla sono spuntati dei delfini saltando e giocando felici e contenti di avere una ammiratrice. Mi piacerebbe visitare Costa Rica, Messico e Colombia. 

QUAL E’ IL TUO VIAGGIO PIU’ BELLO?   

Polinesia : Verde acqua di  Tikehahu

Polinesia : Verde acqua di Tikehahu

G Sicuramente la Polinesia, che ho visitato dormendo in strutture ricettive gestite da locali, preferite a quelle delle grandi catene alberghiere, ricevendo un’ospitalità molto genuina che ha dato un valore aggiunto al viaggio stesso, che ritengo un itinerario completo di natura, relax e cultura, il giusto mix ideale del viaggio.  Lo ricordo ancora come un pezzo di paradiso sulla terra, che la grande distanza dall’occidente e dal turismo di massa ha preservato e mantiene ancora integro e pulito. Questo viaggio, fatto al culmine della mia maturità professionale, è legato anche al ricordo del lungo volo transpacifico via Tokyo, che mi ha fatto passare la mitica linea della data in senso contrario rispetto all’ora da cui provenivo, con la conseguenza che l’ultima tratta di volo aereo di 11 ore da Tokyo a Papeete mi ha fatto arrivare in Polinesia non il giorno seguente, ma lo stesso giorno di partenza (ora giapponese)!                                                                                  

A Ci sono stati dei tanti viaggi bellissimi! Il viaggio più bello è stato visitare le città di Cusco e Macchu Picchu, qui in Perù. Ho navigato così a lungo sul Rio delle Amazzoni, che non potevo credere di essere potuta arrivata tanto lontano nella profondità della selva amazzonica. Ho visitato la Patagonia in Chile, l’oceano tropicale tra Perù e Equador. In Italia Etna, Erice e Venezia.

Tibet : Kora del Mt Kailash

Tibet : Kora del Mt. Kailash

QUALE POPOLO O INCONTRO TI HA PIU’ INTERESSATO O RICORDI CON EMOZIONE ANCORA ADESSO?        

Birmania : complesso di pagode di KAKKU

Birmania : complesso di pagode di KAKKU

ALASKA : Sul ghiacciao del Mt. McKinley

ALASKA : Sul ghiacciao del Mt. McKinley

G Pur pensando, tra i tanti incontri, alla genuinità della gente in Birmania; alla religiosità dei pellegrini nei templi in Tibet; ai panorami di sconvolgente bellezza naturale in Alaska; alla folla e alla moltitudine di asceti incontrati durante il Kumbh Mela indiano; al connubio tra tradizione e tecnologia che traspare in ogni angolo del Giappone; alla bellezza delle gente dell’Etiopia e soprattutto delle sue etnie lungo la valle dell’Omo River, che decorano viso e corpo con pitture, tatuaggi, scarificazioni, acconciature secondo canoni estetici particolari, il ricordo più emozionate e contemporaneamente simpatico da ricordare è avvenuto in uno sperduto villaggio dell’Orissa, in India.

INDIA KUMBH MELA : IL PIU' FREQUENTATO PELLEGRINAGGIO RELIGIOSO AL MONDO

INDIA KUMBH MELA : IL PIU’ FREQUENTATO PELLEGRINAGGIO RELIGIOSO AL MONDO

GIAPPONE Itsukushima (torii nell'acqua)

GIAPPONE Itsukushima (torii nell’acqua)

ETIOPIA : IL SALTO DEL TORO (etnia HAMER)

ETIOPIA : IL SALTO DEL TORO (etnia HAMER)

A In particolare ho viaggiato nella Selva Centrale in Perù, visitando nei pressi della città La Merced una piccola comunità nativa di solo 25 famiglie di nome Asháninka di Pampa Michi. Ho avuto il privilegio di conversare con il capo de la comunità, da cui oltre a ricevere le loro informazioni su storia, cultura, lingua, tradizione e folclore, ho anche imparato qualcosa sui temi e costumi particolari della loro vita quotidiana. Indimenticabile!

INDIA ORISSA : BONDA GIRLS

INDIA ORISSA : BONDA GIRLS

PERCHE’ TI HA INTERESSATO QUESTO POPOLO NELLO SPECIFICO?      

G L’Orissa in India, con la sua gente dai tanti riti tribali e credi animisti, tali da colpirmi per la sua essenza diversa rispetto al resto dell’India tradizionale come un’enclave africana in territorio sub indiano, mi ha interessato anche per un incontro simpatico durante una sosta forzata avvenuta in uno sperduto suo villaggio, quando spinto dalla mia notevole somiglianza fisica con Gandhi, sono stato invitato in modo spontaneo da una giovane coppia a visitare il loro capanno per bere qualcosa. Il mio assenso è stato così altrettanto spontaneo che altri locali hanno voluto ripetere il gesto di ospitalità nei miei confronti, spargendo la voce che un lontano parente di Gandhi era nel villaggio, ritardando la partenza, che i miei compagni hanno giustificato tra il serio ed il faceto, dandomi da allora l’ironico appellativo del Mahatma !

me & Mahatma Gandhi

me & Mahatma Gandhi

A Questo popolo ha identificato nella loro lingua nativa il massimo mezzo di preservazione della loro cultura e delle loro tradizioni, incontrando una loro formula ideale tra la tradizione e la modernità.

PENSI CHE CONOSCERE LA LINGUA DEL LUOGO CHE VISITI AIUTA A CONOSCERE SIA LE PERSONE CHE IL LUOGO?       

G Sicuramente conoscere  la lingua del luogo che si visita avvantaggia molto nella relazione con i locali, per interagire con loro. Mi sorprendevo, ma ora non più, che tuttavia una concretezza aiutata da una predisposizione gestuale ha, come dire, quella marcia in più nei contatti con nativi, che per cultura non si esprimono nemmeno nella lingua nazionale locale, che le parole con i suoi significati lessicali non possono produrre. Per cui nel conoscere la cultura del luogo e poter interagire con i locali serve un mix di entrambe le cose: parlare la lingua locale e interagire con la naturale e positiva  gestualità del proprio corpo.                                                                                                                  

A Penso che conoscere la lingua del luogo aiuta moltissimo e che sia fondamentale nel raggiungere una esperienza più completa e significativa del nostro viaggio. Possiamo apprezzare i paesaggi da soli oppure decidere, attraverso questa conoscenza, di riempire questi paesaggi con delle emozioni in più. 

PERCHE’ HAI INIZIATO A RACCONTARE LE TUE ESPERIENZE E I VIAGGI?   

G Anche la modalità dello raccontare e dello scrivere è venuto spontanea nel tempo, per il semplice fine che da esso viene un confronto di idee più profondo. Chi legge conosce, apprende, apprezza o dissente, ma chi scrive  o racconta sa che  ci sono altre modalità, che apprende a sua volta!

A Ho iniziato a raccontare le mie esperienze di viaggi perchè moltissime persone hanno cominciato a farmi delle domande da quando vivo in America Latina. Essi cercavano un collegamento alla esperienza in tempo reale, anche se da lontano, ed io l’ho dato spontaneamente.. 

SU QUALE SOCIAL TROVI COMPATIBILITA’ PER  CONDIVIDERE I TUOI VIAGGI/ESPERIENZE?      

G Sicuramente Facebook è il più immediato che io conosca, al suo interno vari gruppi e aggregazioni di utenti consente di conoscere cose simili o altre diverse…insomma lo scambio continua, altrimenti tutto resta dentro, chiuso, morto!

A Mi trovo bene su VirtualTourist.com, una comunità di viaggiatori mondiale dove tanti veri viaggiatori e persone locali condividono dei veri consigli ed esperienze di viaggio. Scrivo in inglese e sto in connessione praticamente in tempo reale.  

COSA DÌ PIACEREBBE FARE NEL PROSSIMO FUTURO? (VIAGGIO, ESPERIENZA, ALTRO)

G Oltre ai viaggi già citati, mi piacerebbe scrivere un libro che condensi tutta la mia esperienza di “PAZZO D’AVVENTURE”,,,ma anche collaborare professionalmente per qualche rivista o testata giornalistica on line specializzata in viaggi.                                                                                                       

A Tutto il mio tempo libero lo impiego per qualcosa di costruttivo. In meno di due mesi vado di nuovo a visitare Macchu Picchu, accompagnando un piccolo gruppo di studenti di architettura dell’ India. A parte questo, mi piacerebbe creare una nuova sfera di collegamento con dei potenziali viaggiatori nei paesi dove si parla lo spagnolo. Le tecnologie di oggi ci permettono questo tipo di comunicazione, ritenuto impossibile solo due decenni fa. 

USA FAR WEST : MONUMENT VALLEY

USA FAR WEST : MONUMENT VALLEY

CHE COSA E’ PER TE UN VIAGGIO LONTANO E COME TI PREPARI PER UN VIAGGIO COSI’?   

G Un viaggio lontano è un’esperienza completa, che partendo dalla documentazione (che inizia anche tanti mesi prima della partenza) su usi, tradizioni e luoghi, attraverso letture di redazionali o libri o spunti fotografici captati in rete o video attraverso tv o social, consente di poter ripetere o avvicinarsi alle esperienze vissute di altri, per poi poterle rivivere in prima persona. Tradurle in pratica, significa servirsi di mail o telefono o skype per avvicinare contatti lontani e rendere possibile per esempio  la partecipazione ad un evento particolare, per esempio una festa religiosa o tradizionale. Ovviamente sul luogo bisogna cogliere anche le opportunità che solo “dal vivo” possono capitare, ma chiaramente se non c’è un minimo di loro conoscenza a priori, non si va avanti!

A Per me un viaggio lontano è una grande sorgente di sorprese, dove molte cose sono diverse da come  in origine le ho potuto immaginare. Mi piace prepararmi un poco almeno imparando le basi della lingua locale. Cosi posso reagire anche di fronte a qualsiasi imprevisto che si può presentare in un viaggio, perchè in particolare trovandomi dall’altra parte del Mondo posso incontrare culture tanto diverse dalla mia.

DUE COSE CHE METTI SEMPRE NELLA TUA VALIGIA DÌ VIAGGIO       

G Sicuramente la mia “Caterina”, cioè la macchina fotografica (insieme al suo corredo), che è l’alter ego della mia memoria, che mi fa balzare in mente i particolari e le emozioni vissute. Come seconda cosa Mi piace avere a portata di consultazione una carta stradale dei luoghi da visitare.

A Un dizionario e una mappa.

SEI MAI STATO IN PERU’ (per Giuseppe) / IN ITALIA (per Anita)?  TI PIACEREBBE RITORNARCI E PERCHE’?                                                                        

G Sono stato in Perù esattamente 20 anni fa e quella esperienza rappresenta il mio primo viaggio in terra sudamericana, curioso e affascinato di conoscerne la cultura e apprendere, approfondendo, che agli antipodi dell’Italia e dell’occidente in genere esistevano popoli altrettanto organizzati in grado di darsi una civiltà strutturata, come gli Inca, che hanno lasciato in Machu Picchu la loro testimonianza più importante. Mi piace ricordare anche che in quel viaggio c’è stato un così ottimo affiatamento di gruppo, che con molte persone diventate nel tempo amici storici, anche se distanti, ci sentiamo ancora telefonicamente. In Perù avrei sicuramente piacere a ritornarci, perché 20 anni sono tanti per riappropriarsi di un’emozione tutta da riscoprire, come fosse la prima volta, insieme alla possibilità di fare anche un itinerario nell’Amazzonia peruviana, alla ricerca degli ultimi indios appartenenti alla misteriosa tribù felina dei Mayorunas, i leggendari “uomini giaguaro”, e approfondire così un tour nella natura amazzonica, fatta anni fa nella zona di Manaus in Brasile.

A Ho vissuto diversi anni in Italia e vi ritorno sempre con molto piacere. L’Italia infatti è stata la mia l’ispirazione per conoscere sempre oltre l’orizzonte.

PERU' : MACHU PICCHU

PERU’ : MACHU PICCHU

Leggi anche l’intervista per RADIO TELEVISIONE SVIZZERA su link sottoindicato https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/interviste-2/interviste/

E GLI ULTIMI REPORTAGES :

PARTINICO – GLI ULTIMI PUPARI https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/partinico-gli-ultimi-pupari/

Balestrate SAPORI DI SICCIA…RA  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/balestrate-sapori-di-sicciara/

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PONTE  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/madonna-del-ponte-partinico/

SAN VITO LO CAPO – FESTIVAL DEGLI AQUILONI                              https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/san-vito-lo-capo/

SCALA DEI TURCHI                       https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/scala-dei-turchi/

ALCAMO HOLI COLOR RUN  https://russogiuseppefotoeviaggi.wordpress.com/sicilia/alcamo-holi-color-run/ 

 

Lascia un commento qui sulla pagina. E' molto gradito!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...