SFINCE DI SAN GIUSEPPE I SICILIA ( ITALIA )


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SFINCE DI SAN GIUSEPPE I SICILIA ( ITALIA )

UN DOLCE SEMPLICE DELLA TRADIZIONALE SICILIANA CHE DELIZIA I PALATI PIU’ RAFFINATI

foto 1 copertina SFINCE DI SAN GIUSEPPE - Copia

SFINCE DI SAN GIUSEPPE

 

Se nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, è l’arancina a farla da padrona, il 19 marzo, il profumo che si respira ovunque in tutta la Sicilia occidentale e specie per le strade di Palermo è quello della Sfincia di San Giuseppe, considerata in tutta l’Isola la prima festività della nuova stagione primaverile, oltre che la Festa del Papà. Col tempo, il prodotto ha perso il legame con la stagione primaverile ed è diventato disponibile al consumo in tutti i giorni dell’anno.

ETIMOLOGIA   

Il nome sfincia deriva dal latino spongia, oppure dall’arabo isfanǧ, che hanno entrambi lo stesso significato di  “spugna”. Gli arabi infatti chiamano ancora oggi Sfang o Isfang delle morbide frittelle condite con miele. Questi nomi hanno origine dalla particolare forma di questo dolce, che si presenta come una frittella morbida e dalla forma irregolare, proprio come una vera e propria spugna, sia che abbia il buco in mezzo o meno. La preparazione tramite una frittura e dolce fa sì che l’impasto si gonfierà raddoppiando il suo volume iniziale, divenendo soffice e alveolato al suo interno, giustificandone il nome.  Il condimento è composto da una delicata crema dolce di ricotta, praticamente onnipresente nei dolci della tradizione siciliana, con l’aggiunta di piccole gocce di cioccolato fondente e decorate con frutta candita, solitamente una scorzetta d’arancia e una ciliegia.

RICETTA 

INGREDIENTI PER 25 SFINCE   Per l’impasto: 150 ml di acqua, 3,5 grammi di sale, 200 grammi di farina 00, 5 uova, 65 grammi di burro, 1 pizzico di bicarbonato. Per la crema: 600 grammi di ricotta di pecora, 180 gr di zucchero a velo,  50 gr di gocce di cioccolato. Per friggere e guarnire: 1 kg di strutto (o 1 litro di olio di semi di arachide), granella di pistacchi, ciliegie candite, scorza di arancia candita.

PROCEDIMENTO

Mettere la ricotta di pecora a sgocciolare in un colino e riporla in frigorifero, quindi setacciarla, mescolarla per bene in una terrina insieme allo zucchero a velo e aggiungere le gocce di cioccolato, riponendo nuovamente la crema in frigo. Procedete quindi con la preparazione: versate acqua, burro e sale in un pentolino, unendo – una volta raggiunto il bollore – anche la farina 00, mescolando gli ingredienti sul fuoco con un mestolo di legno per 2-3 minuti, fin quando il composto non si staccherà dal pentolino. Lavorate l’impasto per circa 1 minuto ed unite una alla volta le uova: dovete ottenere una pastella liscia e densa. Aggiungere il pizzico di bicarbonato e lavorare, infine aggiungere le ultime due uova con lo stesso procedimento descritto, fin quando la pasta sarà ben amalgamata. Per friggere NON bisogna infatti usare una padella, perché le sfince hanno bisogno di galleggiare nell’olio. Tradizione vuole che vengano fritte nello strutto ma qui si è preferito utilizzare l’olio di arachidi. Prendete dunque una pentola e riempitela di olio per metà. Adesso attendete sino a quando l’’olio raggiunge una temperatura di circa 160 -180 C.  A questo punto bagnate due cucchiai nell’olio caldo, prendete una cucchiaiata di impasto e fatela scivolare nella pentola e far cuocere, per circa venti minuti, immergendole continuamente, fin quando le sfince saranno ben dorate da entrambi i lati.   Con il dorso del cucchiaio date alle sfince dei colpetti oppure provate a tenerle giù immerse nell’olio;  è questa la cosa fondamentale per farle gonfiare. Quando le sfince avranno triplicato il loro volume lasciate nell’’olio fin quando non raggiungeranno un colore dorato in superficie. Tenete conto che le sfince raggiungono un volume di circa 3 volte quello iniziale quindi a seconda della grandezza del pentolino non mettetene più di 2-3 per volta.  Se la temperatura dell’olio è giusta, le sfince cominceranno a sfrigolare dolcemente senza imbrunirsi subito. Man mano che le sfinge saranno pronte, metterle a sgocciolare su carta assorbente e farle raffreddare pastella liscia e densa. Lasciateli intiepidire, quindi prendete la crema di ricotta, lavoratela nuovamente e ricoprite la superficie delle sfince, guarnendole con granella di pistacchi, ciliegia candita e scorzette d’arancia.

foto 2 Sfince  di  San Giuseppe - Copia

Since di San Giuseppe

 PUBBLICATO SU SICILIAFAN       http://www.siciliafan.it/sfince-di-san-giuseppe-un-dolce-della-tradizione-siciliana/   

PUBBLICATO SU IL TARLO http://www.iltarlo.info/sfince-di-san-giuseppe-un-dolce-semplice-della-tradizione-siciliana-che-delizia-i-palati-piu-raffinati/ 

PUBBLICATO SU COSEDAFAREINSICILIA  http://cosedafareinsicilia.it/index.php/2016/03/16/il-dolce-per-la-festa-del-papa-la-ricetta-della-sfince-di-san-giuseppe/   

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